Nel 2026 investire nella formazione significa acquisire competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro. Intelligenza artificiale, analisi dei dati e sicurezza digitale sono tra gli ambiti più rilevanti, insieme a capacità trasversali come leadership e adattabilità.

Scegliere i giusti corsi per arricchire il curriculum permette di aumentare le opportunità di carriera. In questo articolo vedremo come arricchire il curriculum attraverso una formazione mirata, quali corsi valutare nel 2026 e come presentarli nel CV in modo chiaro.

Quali sono i corsi e le certificazioni utili per il curriculum

Non esiste un corso adatto a ogni persona o utile per qualsiasi candidatura. La scelta dipende dal lavoro che cerchi.

Per capire su quali ambiti puntare, può essere utile osservare come sta cambiando il mercato del lavoro. Il Future of Jobs Report del World Economic Forum analizza le competenze destinate a crescere tra il 2025 e il 2030.

Tra le prime indica: intelligenza artificiale e big data, reti e cybersecurity e alfabetizzazione tecnologica. Seguono competenze trasversali come pensiero creativo, capacità di adattamento, leadership e apprendimento continuo.

Per il mercato italiano, la ricerca Competenze in crescita 2026 segnala cinque aree principali:

  • applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi aziendali;
  • leadership strategica;
  • gestione operativa e miglioramento dei processi;
  • comunicazione professionale;
  • marketing digitale.

Questi dati possono orientarti, ma non significano che tutti debbano frequentare gli stessi corsi. Come arricchire il curriculum? Per non sbagliare, parti sempre dal ruolo che desideri raggiungere.

Prima di iscriverti a un corso ti consigliamo di:

  • leggere diversi annunci relativi al lavoro che ti interessa;
  • annotare le competenze richieste più spesso;
  • confrontarle con quelle che possiedi già;
  • scegliere un corso che colmi una lacuna concreta.

Pronto a scegliere il corso giusto? Ecco i percorsi più utili da valutare nel 2026, partendo dalle competenze più richieste dalle aziende.

1. Intelligenza artificiale applicata e prompt engineering

Un corso sull’intelligenza artificiale applicata insegna a utilizzare strumenti generativi per svolgere attività concrete, come organizzare informazioni, preparare una prima analisi, sintetizzare documenti, creare bozze o automatizzare alcune operazioni ripetitive.

Un corso valido dovrebbe affrontare anche la verifica dei risultati, la protezione dei dati, i limiti degli strumenti e l’integrazione dell’IA nei processi di lavoro.

Può essere utile per chi lavora in:

  • marketing e comunicazione;
  • amministrazione e finanza;
  • risorse umane;
  • assistenza clienti;
  • vendite;
  • ambito legale;
  • gestione dei progetti;
  • produzione di contenuti.

Puoi trovare percorsi introduttivi o professionali nell’AI Learning Hub di Microsoft Learn, nel percorso Introduction to Generative AI di Google Cloud Skills Boost, nell’area dedicata all’intelligenza artificiale di IBM SkillsBuild e nel corso gratuito Elements of AI in italiano.

2. Analisi dei dati, Excel avanzato e data storytelling

Saper leggere e interpretare i dati è utile anche per chi non lavora come data analyst. Commerciali, responsabili di progetto, addetti alle risorse umane, professionisti del marketing e figure amministrative devono spesso analizzare risultati, confrontare indicatori e preparare report.

Il corso può concentrarsi su strumenti come:

  • Excel avanzato;
  • Power Query;
  • Power BI;
  • Tableau;
  • SQL;
  • strumenti di visualizzazione dei dati.

Per iniziare puoi consultare i percorsi formativi su Power BI di Microsoft Learn, il Google Data Analytics Professional Certificate, i corsi ufficiali di Tableau e i percorsi per diventare data analyst di IBM SkillsBuild

Per dare maggiore valore al corso, scegli un percorso che preveda la creazione di una dashboard, l’analisi di un set di dati o un progetto finale da mostrare durante il colloquio.

3. Project management e miglioramento dei processi

La gestione dei progetti non riguarda soltanto chi sta scrivendo un CV per project manager. Pianificare attività, coordinare persone, rispettare scadenze e controllare rischi e priorità sono competenze richieste in molti lavori.

Un corso introduttivo può affrontare:

  • definizione di obiettivi e risultati;
  • pianificazione delle attività;
  • gestione di tempi e risorse;
  • monitoraggio degli indicatori;
  • gestione dei rischi;
  • metodologie Agile;
  • Scrum;
  • miglioramento e standardizzazione dei processi.

Tra i percorsi disponibili puoi valutare i corsi online ufficiali del Project Management Institute, i corsi degli enti accreditati ISIPM, la formazione professionale di Scrum.org e il Google Project Management Professional Certificate.

4. Cybersecurity e protezione dei dati

La sicurezza informatica non riguarda esclusivamente il reparto IT. Phishing, uso scorretto delle password, condivisione di file riservati e gestione poco attenta dei dispositivi possono creare problemi in qualsiasi organizzazione.

Un corso di cybersecurity awareness può insegnare a:

  • riconoscere messaggi e siti sospetti;
  • proteggere account e dispositivi;
  • gestire correttamente documenti e credenziali;
  • lavorare in sicurezza da remoto;
  • comprendere i principali rischi legati all’AI;
  • trattare i dati personali con maggiore consapevolezza.

Per una formazione introduttiva puoi partire dai corsi di cybersecurity della Cisco Networking Academy, dal percorso Microsoft Security, Compliance and Identity Fundamentals o dal Google Cybersecurity Professional Certificate.

Per i ruoli amministrativi, HR, commerciali e di assistenza clienti può essere sufficiente un corso di sensibilizzazione. Per un curriculum da tecnico informatico, o da ingegnere informatico, servono invece percorsi più tecnici dedicati, per esempio, a gestione degli accessi, sicurezza delle reti, cloud security o risposta agli incidenti.

5. Digital marketing, contenuti e gestione delle campagne

Un corso di digital marketing può arricchire il curriculum di chi lavora nella comunicazione, nelle vendite, nell’e-commerce o nella gestione di un’attività.

È preferibile scegliere un percorso con un programma preciso, invece di un corso che promette genericamente di insegnare “tutto il marketing”. In base al ruolo desiderato, puoi approfondire:

  • SEO;
  • advertising online;
  • email marketing;
  • social media strategy;
  • content marketing;
  • web analytics;
  • marketing automation;
  • e-commerce;
  • gestione delle campagne;
  • utilizzo dell’AI nella creazione e nell’analisi dei contenuti.

Puoi cercare una formazione specifica nei corsi e nelle certificazioni Google Ads di Skillshop, nel corso di digital marketing di HubSpot Academy, nel catalogo formativo Meta Blueprint e nei corsi di marketing e SEO di Semrush Academy.

Anche in questo caso conta l’applicazione pratica. Un piano editoriale, una campagna simulata o l’analisi dei risultati di un sito dimostrano più competenza del solo attestato di partecipazione.

6. Sostenibilità, ESG ed economia circolare

Le competenze legate alla sostenibilità possono essere rilevanti in settori come finanza, produzione, logistica, acquisti, risorse umane, consulenza e comunicazione aziendale.

Un corso introduttivo può aiutarti a comprendere:

  • criteri ambientali, sociali e di governance;
  • principi dell’economia circolare;
  • riduzione degli sprechi;
  • gestione sostenibile della catena di fornitura;
  • raccolta e interpretazione dei dati ESG;
  • comunicazione delle iniziative di sostenibilità;
  • principali obblighi di rendicontazione applicabili alle imprese.

Tra le risorse disponibili puoi consultare il corso ASviS sull’Agenda 2030 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, i corsi della GRI Academy sul reporting di sostenibilità e il catalogo formativo delle Nazioni Unite UN CC:e-Learn.

Questo tipo di formazione ha più valore quando viene collegato alla funzione professionale. Un buyer può approfondire gli acquisti sostenibili, un addetto alla logistica l’impatto della distribuzione e un professionista della comunicazione il reporting ESG.

7. Comunicazione professionale e interculturale

Comunicare bene non significa soltanto parlare in pubblico. Sul lavoro è necessario spiegare informazioni complesse, ascoltare gli interlocutori, adattare il messaggio e collaborare con persone che hanno ruoli o background differenti.

Un corso di comunicazione professionale può concentrarsi su:

  • presentazioni e public speaking;
  • scrittura di email e documenti;
  • ascolto attivo;
  • comunicazione assertiva;
  • gestione delle riunioni;
  • comunicazione interculturale;
  • gestione delle conversazioni difficili;
  • collaborazione tra funzioni diverse.

Per sviluppare queste capacità puoi valutare il percorso Essential Business Communication Skills di LinkedIn Learning, il corso Business English for Cross-cultural Communication su Coursera, i corsi di comunicazione aziendale di edX o il corso di Corporate Communication e Public Speaking di POLIMI Graduate School of Management.

8. Leadership, negoziazione e gestione dei conflitti

Un corso di leadership può essere utile a chi coordina già altre persone, ma anche a chi si prepara a una promozione o deve gestire progetti trasversali senza avere un’autorità gerarchica diretta.

Tra gli argomenti più utili possono esserci:

  • delega;
  • definizione degli obiettivi;
  • feedback;
  • motivazione;
  • coaching;
  • negoziazione;
  • sviluppo delle persone;
  • gestione dei conflitti;
  • decision making;
  • collaborazione con gli stakeholder.

Tra le possibilità disponibili rientrano il corso di Negoziazione e influenza di SDA Bocconi, il percorso di Negoziazione e gestione dei conflitti di POLIMI GSoM, e i programmi di negoziazione disponibili su edX.

Evita di presentare un breve corso come prova sufficiente delle tue capacità manageriali. Nel curriculum la formazione deve accompagnare esempi concreti, come il coordinamento di un team, l’inserimento di nuovi colleghi o la gestione di una negoziazione.

9. UX, customer experience e service design

Comprendere le esigenze dell’utente è utile anche per chi non vuole diventare UX designer. Marketing, assistenza clienti, product management, e-commerce e sviluppo software lavorano tutti sull’esperienza offerta al cliente.

Un corso introduttivo può insegnare:

  • ricerca sugli utenti;
  • analisi del customer journey;
  • accessibilità;
  • usabilità;
  • progettazione di servizi;
  • creazione di wireframe;
  • raccolta e interpretazione dei feedback;
  • test di prodotti e interfacce.

Per acquisire queste competenze puoi consultare il Google UX Design Professional Certificate, i percorsi di UX design della Interaction Design Foundation e il corso di Human-Centered Service Design di IDEO U.

Per i ruoli non creativi, l’obiettivo non è necessariamente imparare a progettare un’app, ma comprendere come le decisioni aziendali influenzino l’esperienza finale.

Per ruoli e CV  di design è invece indispensabile affiancare al corso un portfolio con casi di studio e progetti.

10. Business English e lingue per il lavoro

La conoscenza di una lingua straniera rimane importante nelle aziende internazionali, nel turismo, nelle vendite, nella logistica, nell’assistenza clienti e in numerosi ruoli digitali.

Un corso di Business English può concentrarsi su situazioni professionali specifiche:

  • email;
  • telefonate;
  • riunioni;
  • negoziazioni;
  • presentazioni;
  • documentazione tecnica;
  • assistenza ai clienti;
  • colloqui di lavoro.

Puoi migliorare l’inglese professionale attraverso i corsi aziendali del British Council, la specializzazione Business English Communication Skills su Coursera o una valutazione riconosciuta come il Cambridge Linguaskill Business.

Nel curriculum indica, per le competenze linguistiche, il Quadro comune europeo di riferimento, per esempio B2 o C1, evitando definizioni vaghe come “inglese buono”.

Quale corso scegliere in base al tuo obiettivo professionale

La scelta dovrebbe partire dalla posizione che vuoi raggiungere, non dalla popolarità del corso. Nella tabella seguente trovi una panoramica dei percorsi formativi più adatti in base ai tuoi obiettivi professionali, così da individuare quello più coerente con il ruolo che desideri ricoprire.

Obiettivo professionaleCorsi da valutareCosa possono dimostrare nel CV
Trovare un primo impiego in ufficioExcel, competenze digitali, comunicazione professionalePreparazione operativa e autonomia
Passare a un ruolo più digitaleAI applicata, analisi dati, digital marketingCapacità di utilizzare strumenti attuali
Ottenere una promozioneProject management, leadership, negoziazioneCapacità organizzative e gestionali
Lavorare in un’azienda internazionaleBusiness English, comunicazione interculturale, project managementCollaborazione in contesti internazionali
Entrare nel marketingDigital marketing, data storytelling, AI applicataGestione di contenuti, campagne e risultati
Lavorare in ambito tecnologicoCybersecurity, dati, cloud o AICompetenze tecniche pertinenti
Migliorare un profilo commercialeNegoziazione, CRM, analisi dati, comunicazioneOrientamento al cliente e ai risultati
Lavorare in aziende strutturateProcess improvement, ESG, project managementCapacità di operare con processi e obiettivi
Passare a UX o product designUX, service design, ricerca sugli utentiConoscenza del processo di progettazione
Rientrare nel mercato del lavoroStrumenti digitali, corsi tecnici di settore, linguaAggiornamento e apprendimento continuo

Come scegliere un corso che abbia valore nel curriculum

Scegliere un corso solo perché è economico o promette un attestato non basta. Per fare davvero la differenza nel curriculum, è importante valutare se le competenze professionali acquisite sono richieste dal mercato e facilmente spendibili in ambito lavorativo.

Ecco da dove iniziare.

Parti dagli annunci di lavoro

Analizza almeno dieci annunci relativi al ruolo che ti interessa. Annota competenze, strumenti e certificazioni che ricorrono più spesso.

Questa ricerca ti aiuta a distinguere una competenza realmente richiesta da un argomento semplicemente popolare. Se negli annunci compare spesso Power BI, un corso generico di informatica potrebbe essere meno utile di una formazione specifica sullo strumento.

Controlla il programma completo

Il titolo del corso può essere accattivante ma poco informativo. Prima di iscriverti, verifica:

  • quali argomenti vengono trattati;
  • il livello richiesto;
  • la durata;
  • le attività pratiche;
  • le competenze previste alla fine;
  • le modalità di valutazione;
  • l’esperienza dei docenti.

Un programma dettagliato ti permette anche di descrivere meglio il percorso nel CV.

Verifica l’affidabilità dell’ente

Università, associazioni professionali, enti accreditati e aziende specializzate possono offrire percorsi validi, ma il nome dell’organizzazione non è l’unico criterio.

Controlla se il corso è aggiornato, se include una valutazione reale e se l’attestato può essere verificato. Per le qualifiche obbligatorie, accertati che il percorso rispetti i requisiti previsti nel tuo settore e nella tua regione.

Preferisci corsi con esercitazioni o progetti

Un progetto finale permette di trasformare la formazione in una prova concreta delle tue capacità.

Dopo un corso puoi, per esempio:

  • creare una dashboard;
  • preparare un piano di progetto;
  • sviluppare una campagna;
  • analizzare un processo;
  • realizzare un prototipo;
  • presentare un caso di studio;
  • costruire un piccolo portfolio.

Il progetto può essere indicato nel curriculum, inserito nel portfolio oppure illustrato durante il colloquio.

Come inserire corsi e attestati nel curriculum

Puoi creare una sezione chiamata “Corsi e certificazioni”, “Formazione complementare” oppure “Corsi di formazione”. Collocala dopo l’istruzione, le esperienze o le competenze, in base all’importanza che ha per la candidatura.

Per ogni corso indica:

  • titolo ufficiale;
  • ente erogatore;
  • data di completamento;
  • eventuale durata;
  • principali competenze sviluppate;
  • certificazione o attestato ottenuto;
  • link alla credenziale digitale, quando disponibile.

Ordina i corsi dal più recente al meno recente e seleziona soltanto quelli pertinenti.

Esempio di corso inserito correttamente nel CV

Cameriera di sala mansioni ed esperienze: esempio

Analisi dei dati con Excel e Power BI – Centro Formazione Data & Business, 2026 – 40 ore.

  • Preparazione dei dati, tabelle pivot, Power Query, dashboard e visualizzazione degli indicatori.
  • Progetto finale: creazione di un report commerciale interattivo.

Questa descrizione è più utile rispetto a una voce generica come:

Corso di Excel – 2026

La prima versione permette infatti di comprendere il livello del percorso, gli strumenti utilizzati e il tipo di attività svolta.

Come indicare un corso ancora in svolgimento

Puoi inserire anche un corso non ancora terminato, purché lo segnali chiaramente.

Esempio:

Fondamenti di project management – Centro Studi Formazione Manageriale (CSFM)
In corso, completamento previsto: settembre 2026

Non indicare una certificazione come già ottenuta se devi ancora sostenere l’esame finale. 

Domande frequenti sui corsi da inserire nel curriculum

I corsi online fanno curriculum?

Sì, quando sono pertinenti, aggiornati e sufficientemente approfonditi. La modalità online o in presenza conta meno della qualità del programma e delle competenze sviluppate.

Un corso online acquista più valore se include esercitazioni, valutazioni, un progetto finale o una credenziale verificabile.

Quanti corsi inserire nel curriculum?

Non esiste un numero valido per tutti. Devi lasciare spazio alle informazioni che dimostrano meglio la tua idoneità alla posizione.

Un profilo junior può dedicare più spazio a corsi, progetti e certificazioni, soprattutto quando non possiede ancora molte esperienze lavorative. Un professionista senior dovrebbe invece selezionare soltanto i percorsi più recenti, avanzati o pertinenti.

Se hai frequentato molti corsi, puoi generalmente sceglierne da tre a cinque per ogni candidatura. Inserirne quindici senza una selezione rischia di rendere meno visibili quelli davvero importanti.

Dove trovare corsi gratuiti per arricchire il curriculum?

Puoi trovare corsi gratuiti offerti da università, enti pubblici, aziende tecnologiche, piattaforme formative e organizzazioni professionali.

Prima di iscriverti, verifica chi ha creato il corso, quando è stato aggiornato, se il certificato è gratuito o a pagamento e se include esercitazioni.

I corsi gratuiti possono essere inseriti nel CV?

Sì. Il costo non determina automaticamente il valore del corso.

Anche un corso gratuito può essere utile quando è offerto da un ente affidabile, affronta competenze richieste e prevede attività concrete. Evita però di riempire il curriculum con brevi corsi gratuiti scelti senza un obiettivo professionale.

È necessario avere un attestato?

Non sempre, ma l’attestato rende più semplice documentare la formazione. Per alcune professioni o competenze regolamentate è invece indispensabile possedere una qualifica o certificazione specifica.

Quando non è previsto un attestato, puoi comunque indicare il percorso se è sostanziale e pertinente, specificando ciò che hai imparato e gli eventuali progetti realizzati.

Posso inserire corsi frequentati molti anni fa?

Sì, ma solo quando sono ancora rilevanti e le competenze sono aggiornate. Un corso datato può avere poco valore in ambiti che cambiano rapidamente, come software, cybersecurity o digital marketing.

Può invece rimanere utile una qualifica professionale ancora valida o una formazione che continui a usare nel tuo lavoro.

È meglio un corso breve o un percorso lungo?

Dipende dall’obiettivo. Un corso breve può essere sufficiente per aggiornare una competenza specifica che già possiedi. Per imparare una nuova professione o una competenza complessa può servire un percorso più strutturato.

Valuta il programma e i risultati previsti, non soltanto il numero di ore.

Corsi per arricchire il curriculum: in sintesi

Non serve seguire tutti i corsi più richiesti del momento: una formazione mirata è molto più efficace di una lunga lista di attestati scollegati.

Parti dal ruolo che vuoi raggiungere, individua le competenze richieste negli annunci e scegli uno o due corsi che colmino una lacuna concreta. Se possibile, realizza anche un progetto pratico da inserire nel portfolio.

E se ti serve una mano a valorizzare i corsi nel CV, puoi usare il nostro CV builder, che ti aiuta a inserirli nel modo più efficace e a creare un curriculum professionale in pochi minuti.

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