La lingua inglese è sempre più conosciuta e sempre più utilizzata, anche nel nostro paese. Ma per trovare lavoro, è meglio usare un CV in inglese oppure un Curriculum Vitae italiano? Dipende da tante variabili.

Se si decide per il CV italiano, è importante non fare errori e scrivere un CV in italiano corretto in ogni dettaglio. Per scoprire qual è il modo giusto di creare e scrivere un CV in italiano, continua a leggere: i consigli dei nostri esperti sapranno aiutarti.

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    Esempi di CV italiano

    Vediamo ora insieme qualche buon CV italiano esempio. Osservali tutti con attenzione e con metodo, dalla sezione Esperienze professionali alla Data di nascita, dal modello CV italiano scelto al linguaggio utilizzato: possono aiutarti a rispondere a tanti tra i dubbi che puoi avere su come scrivere un Curriculum Vitae italiano con le tue informazioni personali e professionali.

    Gli esempi di Curriculum italiano possono darti una guida pratica su come evidenziare le tue competenze, esperienze e qualifiche in modo chiaro e convincente. Ricorda anche che mettiamo a disposizione fino a centinaia di esempi di CV da consultare per prendere ispirazione.

    Quando usare un CV in italiano

    Sempre più candidati scrivono il loro CV e la loro lettera di presentazione in inglese, ma non è detto che questa scelta apra loro più porte… anzi! È importante capire quando il tuo CV va inviato in italiano e quando no. Non affidarti al caso: ci sono dei criteri ben precisi. Vediamoli insieme.

    • In generale, se il lavoro per cui ti candidi è in Italia e l’azienda a cui ti rivolgi è italiana, devi senza dubbio inviare un Curriculum Vitae italiano, e questo vale anche per la lettera di presentazione.

      Il recruiter o il datore di lavoro hanno mediamente poco tempo per valutare ogni CV. Se semplifichi loro la vita mandando un CV in italiano, prenderanno in considerazione il tuo CV dall’inizio alla fine con più probabilità. A proposito, se hai bisogno di un aiuto con la cover letter, ti suggeriamo di leggere la nostra guida su come scrivere una lettera di presentazione.

    • Guardare è l’annuncio di lavoro. Se questo è in italiano, rispondi con un CV in italiano, mentre se è in inglese rispondi con un CV in inglese. Idem per la lettera di presentazione. Tieni conto che non tutti i recruiter e gli addetti HR conoscono bene la lingua di Londra.

      Certo, inviando un Curriculum in inglese potresti fare una bella figura, ma rischieresti anche di rendere più difficile o lento il processo di selezione, qualora il tuo CV arrivasse nelle mani di un recruiter o datore di lavoro che non sa l’inglese. È per questo che conviene attenersi alla lingua dell’annuncio di lavoro.

    • Se conosci poco l’inglese, scrivi lettera di presentazione e CV in italiano. Certo, se lo scrivessi in inglese, probabilmente, lo faresti controllare da un correttore automatico o da un amico, prima di inviarlo. Ma cosa succederebbe se ti chiamassero per un colloquio e scoprissero che non sai bene l’inglese? Mettiamola così: fai in modo che il tuo CV e lettera di presentazione rispecchino la tua reale conoscenza della lingua. Se è scarsa, opta per una Curriculum Vitae italiano. Per qualsiasi dubbio vedi qualche esempio di lettera di presentazione.

    • Tieni anche conto dei sistemi ATS, ovvero quei sistemi automatici capaci di trovare parole chiave nel Curriculum. Se l’annuncio di lavoro a cui rispondi è in italiano, è probabile che i sistemi ATS che i recruiter utilizzeranno per scremare i CV saranno impostati proprio in italiano.

      Come sai, è molto importante che un Curriculum riporti fedelmente le parole dell’annuncio di lavoro, per essere notato dai recruiter e dai sistemi automatici. Rispettare la lingua dell’annuncio, quindi, significa anche avere più possibilità di emergere dal filtro delle parole chiave. E questo vale anche per il CV europeo.

    Indipendentemente da tutto questo, è fondamentale che tu inserisca con precisione la sezione Lingue e specifichi il tuo livello di conoscenza dell’italiano (soprattutto se non sei madrelingua), dell’inglese, e di altri eventuali idiomi.

    Quando non usare il CV italiano

    Ci sono dei casi in cui il CV in inglese non è un vezzo, ma una necessità. Vediamo quali sono: così puoi capire se scrivere il tuo CV in italiano oppure in inglese.

    • Se vuoi inviare il tuo CV all’estero, usa l’inglese. A seconda del paese a cui vuoi inviare il CV, abbiamo tanti consigli ad hoc, perché ilCVPerfetto è in tanti paesi del mondo. Scopri i migliori consigli per scrivere un CV da inviare in UK, USA, Spagna, Francia, Messico e Brasile.

    • A questo proposito, se invii la tua candidatura a un’azienda spagnola, francese, o di qualche altra nazionalità, e conosci bene la lingua relativa, puoi valutare se inviare un CV proprio in quell’idioma. Fai sempre riferimento all’annuncio di lavoro per cominciare le tue valutazioni. Ricorda anche che all’estero il CV europeo non è molto amato, quindi opta per qualche altro modello di Curriculum Vitae.

    • Se invii il tuo CV in Italia, ma il tuo è un settore ricco di termini inglesi, è possibile che sul tuo CV la presenza dell’inglese sia molto forte. Ad esempio se lavori in comunicazione, marketing e tecnologia, potresti notare che la maggior parte delle competenze e delle mansioni che scrivi nelle esperienze professionali è in lingua inglese. Magari lo stesso nome del tuo mestiere non è in italiano: web developer, designer, copywriter, account manager, producer, data analyst… in questi casi è più comune inviare CV in inglese anche ad aziende italiane, piuttosto che un modello Curriculum Vitae italiano.

    • Un altro buon criterio è tenere conto del destinatario: se si tratta di una multinazionale dove la lingua principale è l’inglese, scegli di non scrivere il CV in italiano, anche se l’azienda ha sedi nel territorio italiano, perché spesso il processo di selezione avviene a livello centrale, ovvero presso la casa madre che ha sede all’estero. Se invece si tratta di una multinazionale ben radicata in Italia, invia pure un Curriculum Vitae italiano.

    • Pensa anche a qual è la posizione per cui ti candidi: se ad esempio ti proponi come sales agent per un’azienda italiana che commercia con l’estero, puoi inviare il tuo CV in inglese, a testimonianza della tua padronanza di quella lingua – ma solo se reale!

    Se dopo aver letto questa sezione hai deciso di creare il tuo CV in inglese, ti invitiamo a leggere i nostri consigli specifici su come creare un CV in inglese.

    Come scrivere un Curriculum italiano

    Alcune sezioni sono obbligatorie, e dovrai inserirle in ogni CV italiano che creerai. Altre sono opzionali, e la scelta se inserirle o no dipende dai casi: ad esempio, per uno sviluppatore web sarà importante creare una sezione per le proprie Competenze informatiche, per uno sportivo servirà una sezione relativa ai Premi, e così via.

    L’espressione “Curriculum Vitae” viene dal latino, e potremmo tradurla con: “corso della vita”, “tutto ciò che è accaduto nella tua vita”. Certo: nessuno scrive proprio tutto sul CV. È bene attenersi alle informazioni relative alla pura vita professionale, perché sono questi gli elementi che interessano i lettori del nostro Curriculum Vitae italiano.

    Ma, in particolare, cosa interessa davvero a chi esamina un Curriculum italiano? Rispondiamo a questa domanda con una lista di sezioni, come ad esempio le competenze e le esperienze lavorative. Perché ogni Curriculum italiano è composto da elementi ben calibrati, capaci di completarsi a vicenda e far capire a chi legge il nostro CV se siamo la persona giusta per il ruolo. Guarda anche come presentarsi in un CV.

    Adesso vediamo insieme ogni sezione e capiamo quali di queste sono veramente importanti nel Curriculum italiano.

    CV in italiano: sezioni obbligatorie

    • Dati personali – nome, cognome, città di domicilio, indirizzo email, e numero di telefono. Se rilevante, puoi anche aggiungere patente e data di nascita alle tue informazioni personali.
    • Profilo professionale – un breve riassunto della tua vita professionale, scritto in modo discorsivo, dove mettere in mostra i tuoi principali elementi di forza. Una sezione in parte simile, in parte diversa dalla lettera di presentazione.
    • Esperienze professionali – un elenco per punti dei tuoi lavori precedenti, delle date e luoghi in cui sono stati svolti, e delle mansioni che ti sono state affidate durante le esperienze lavorative che menzioni.
    • Formazione/Istruzione – un elenco dei tuoi titoli di studio, dal più recente al più datato.
    • Competenze professionali – una lista per punti con ciò che sai fare (competenze tecniche) e come lo sai fare (competenze trasversali)
    • Lingue – è una sezione particolarmente importante per un Curriculum Vitae italiano. Non basta elencare le lingue conosciute: è importante segnalare anche a che livello le si parla e comprende, magari utilizzando gli indicatori universali come A1, B3, C2 eccetera.
    • Competenze informatiche Curriculum che non menzionano le competenze digitali sono pochissimi. Un breve accenno anche soltanto all’uso di Microsoft Office è importante. Se hai pochi voci in questa lista, puoi unire le competenze digitali a quelle professionali, per risparmiare spazio.

    CV in italiano: sezioni opzionali

    1. Sito web/Portfolio/Social media/Book/Linkedin – per i mestieri creativi o quelli artistici è importante aggiungere una di queste sezioni. Segnalare l’account Instagram dove un fotografo condivide il proprio lavoro, l’indirizzo Behance di un grafico pubblicitario, il link al book di un attore e quello al portfolio di un pittore, permette al recruiter o al datore di lavoro di cominciare subito a valutare il candidato in ciò che sa creare. Può essere una buona idea inserire il link anche al proprio profilo Linkedin.
    2. Certificazioni – una sezione utile per dimostrare la validazione delle proprie skill da parte di un ente esterno.
    3. Corsi di formazione/aggiornamento/professionali – a volte è necessario un corso professionale per praticare il mestiere per cui ci candidiamo. In tal caso è importante valorizzare tutti i dettagli del corso frequentato, comprese le date, e luoghi, e l’ente erogatore.
    4. Obiettivi conseguiti – grafici a torta, a palazzo, cifre con zeri e percentuali: per mestieri nelle vendite e nel marketing può essere utile segnalare i risultati con numeri precisi.
    5. Premi – una sezione per mettere in mostra i successi di sportivi, creativi, artisti, scrittori, e così via. Questi possono essere gli stessi presenti sul tuo profilo Linkedin.
    6. Pubblicazioni – per accademici, ricercatori e scrittori, può essere utile segnalare tutti i dettagli delle proprie pubblicazioni. Questo vale anche per la filmografia, se sei un regista, un video maker o un attore.
    7. Hobby – una sezione non essenziale, ma che puoi aggiungere se hai spazio, oppure se gli interessi che vuoi menzionare sono strategici e particolarmente apprezzabili dal punto di vista professionale. Tra le informazioni personali, questa sezione è la più sacrificabile, se sei a corto di spazio.

    Se desideri saperne di più o approfondire ciascuna di queste sezioni, ti suggeriamo di consultare la nostra guida completa su come fare un Curriculum.

    Gli errori più comuni del CV in italiano + esempi

    L’italiano è una lingua complicata. Ha tante regole, e soprattutto tante eccezioni. E nel candidarti non puoi fare neanche un errore, né nel tuo Curriculum Vitae italiano, né nella tua lettera di presentazione. Ecco allora una lista delle sviste più comuni e dei dubbi più diffusi che sorgono tra i candidati quando devono scrivere il loro CV in italiano corretto. Fai pure riferimento a questo bigino ogni volta che hai un dubbio su come scrivere il tuo Curriculum Vitae italiano.

    • Curriculum o Curricula? Il plurale di Curriculum è “Curriculum”. Di regola, in un modello Curriculum italiano non pluralizziamo o modifichiamo le parole che provengono da altre lingue. Esempio sulla lettera di presentazione: Ho già inviato diversi Curriculum ai recruiter… Lo stesso vale per il francese (Ho realizzato molte brochure), per l’inglese (Ho collaborato con i più famosi wedding planner), e per tutte le altre lingue.
    • Qual è o qual’é? Si scrive senza apostrofo: “qual è”. Aggiungere l’apostrofo è un errore. Esempio sul CV italiano: So bene qual è il grado di responsabilità di questo ruolo.
    • Perchè o perché? La forma corretta è “perché”. Esempio sulla lettera di presentazione: Invio la mia candidatura perché ritengo di essere la persona giusta.
    • Da, dà o da’? “Da” è una preposizione (Lavoro come infermiere da oltre 15 anni), “dà” è un verbo (Questo lavoro mi dà molte soddisfazioni), mentre “da’” è un verbo all’imperativo, che esprime un comando (Da’ questo CV ad Antonella perché lo esamini entro domani).
    • Conoscenza o conoscienza? La forma corretta è “conoscenza”. Ricordalo, perché potrà capitarti di scriverlo sul CV parlando delle tue competenze. Esempio sul CV in italiano: Conoscenza di software di gestione: ottima
    • A fianco o affianco? Dipende da cosa vuoi dire. “A fianco” significa semplicemente “accanto”, e non è un verbo. Esempio sul CV in italiano: Ho lavorato 10 anni a fianco di uno specialista. “Affianco”, invece, è un verbo e significa “lavorare accanto”. Esempio sul CV in italiano: Affianco da 10 anni il direttore marketing.
    • Proficuo o profiquo? La forma corretta è “proficuo”. Esempio nelle Esperienze professionali su un Curriculum Vitae ita: Apporto proficuo in termini di vendite e revenue, con crescita del 200%.
    • Soprattutto o sopratutto? La forma corretta è “soprattutto”. Con 4 T, in totale. Esempio sul Curriculum italiano: Effettuazione di prelievi, soprattutto a pazienti minori.
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    Domande frequenti sul CV italiano

    Posso usare il formato Europeo per il Curriculum Vitae italiano?

    Certamente. Nel nostro paese, a differenza di tanti altri, il Curriculum Vitae formato europeo è ancora molto utilizzato. Spesso Europass viene richiesto esplicitamente dall’annuncio di lavoro: in tal caso è fondamentale presentare la propria candidatura proprio con un CV europass.

    In Italia il formato europeo viene spesso richiesto per candidarsi a bandi statali, oppure per chi è alle prime armi. Leggi i nostri consigli su Curriculum Vitae formato europeo per saperne di più. Se invece non sei tenuto a utilizzarlo e desideri un modello di Curriculum Vitae più flessibile.

    Esplora diversi modelli di Curriculum Vitae italiano disponibili sul nostro sito e scegli quello che meglio si adatta alle tue esigenze e al tuo stile. Un modello Curriculum Vitae italiano ben progettato può rendere il tuo CV più attraente e professionale agli occhi dei datori di lavoro. Sappi che sul nostro CV maker ne troverai a decine disponibili, anche gratis

    Qual è la differenza tra Curriculum standard e formato europeo?

    Il Curriculum standard e il formato europeo sono due approcci diversi alla presentazione delle informazioni personali e professionali in un CV.

    Il Curriculum Vitae Italiano standard è più flessibile e varia notevolmente da paese a paese. Solitamente include sezioni come informazioni personali, esperienza lavorativa, istruzione, competenze, interessi e referenze. La struttura e l’organizzazione possono variare a seconda delle preferenze del candidato o delle convenzioni locali del paese.

    D’altra parte, il formato europeo, anche noto come Europass CV, è standardizzato e promosso dall’Unione Europea per facilitare la mobilità lavorativa all’interno dell’UE. Questo formato segue una struttura predefinita e include sezioni specifiche come informazioni personali, esperienza lavorativa, istruzione e formazione, competenze personali e professionali, e altre informazioni aggiuntive. È progettato per essere facilmente comprensibile e confrontabile da parte dei datori di lavoro in tutta Europa.

    La principale differenza tra Curriculum standard e formato europeo è quindi la standardizzazione e la struttura predefinita del formato europeo, mentre il Curriculum Vitae Italiano standard offre maggiore flessibilità e adattabilità alle esigenze individuali o regionali.

    Devo inserire l’autorizzazione sulla privacy nel CV italiano?

    La risposta breve è: sì. L’autorizzazione sulla privacy fa riferimento al Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101. Questo stabilisce che il consenso al trattamento dei dati personali presenti nel CV non è dovuto.

    Certo, puoi evitare di inserirlo, ma in tal caso, per contattarti, il recruiter o il datore di lavoro dovrebbe prima inviarti una richiesta di utilizzo dei tuoi dati personali. In questo modo, il recruiter dovrebbe fare una doppia azione: prima chiederti il consenso, e poi telefonarti per un colloquio. Insomma, un doppio passaggio. È per questo che molti recruiter scartano direttamente i CV italiani che non presentano l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

    Il nostro consiglio, perciò, è quello di inserire l’autorizzazione secondo le diciture proposte in automatico dal nostro CV maker, in fondo al Curriculum Vitae italiano, così che il disclaimer sarà presente, ma non disturberà la lettura del CV. Infine, è sempre bene apporre la propria firma dopo la dichiarazione liberatoria. Se crei un CV online, sappi che va bene anche una firma digitale.

    Quali sono formati comuni di Curriculum in Italia?

    In Italia, i formati comuni di Curriculum Vitae includono il formato cronologico, funzionale e misto. Il Curriculum Vitae italiano in formato cronologico elenca le esperienze lavorative in ordine temporale inverso, evidenziando la progressione della carriera del candidato. Curriculum Vitae italiano in formato funzionale mette in risalto le competenze e le capacità del candidato, organizzando le esperienze lavorative per categoria anziché per cronologia. Il Curriculum italiano misto o combinato “combina” elementi dei due precedenti, offrendo una visione equilibrata delle esperienze lavorative e delle competenze.

    Prima di iniziare a scrivere il tuo Curriculum Vitae italiano, potresti voler dare un’occhiata ad alcuni esempi di Curriculum Vitae italiano per darti un’idea chiara di come strutturare il tuo CV

    La scelta del formato dipende dalle preferenze personali del candidato e dalle esigenze specifiche del ruolo.

    Quando inviare il Curriculum Vitae italiano?

    Gli esperti di recruitment suggeriscono di inviare il proprio Curriculum Vitae italiano e la lettera di presentazione tra il martedì e il mercoledì, nelle prime ore della mattinata, ovvero tra le 6 e le 10. Questo perché in tali momenti il recruiter o il datore di lavoro presta maggiore attenzione alle email ed è meno probabile che abbia email non lette da recuperare o richieste della settimana precedente o del weekend ancora da evadere.

    Gli esperti hanno notato, infatti, che le richieste di lavoro inviate dopo le 19.30 ricevono risposta raramente. In genere tutto ciò che arriva nella casella di posta dopo le 16 trova gli addetti alle risorse umane stanchi e già impegnati in altre attività da completare e non interrompere.

    In alternativa, anche l’ora di pranzo può essere un buon momento, perché il recruiter, una volta tornato dalla pausa, farà certamente un check alle proprie email e noterà l’arrivo della tua candidatura.

    Questo discorso, naturalmente, è legato al paese in cui si vuole mandare la propria candidatura. Se tale paese è l’Italia, invia il tuo CV in italiano la mattina presto, oppure in pausa pranzo, cioè tra le 13 e le 14.

    Dove trovo dei modelli di Curriculum italiano?

    Semplice: se stai cercando un modello di Curriculum italiano lo trovi facilmente nel nostro CV maker. Ti basta entrare nel sistema, scegliere un modello di Curriculum Vitae Italiano da compilare e iniziare a completarlo con le tue informazioni personali e professionali.

    5 migliori consigli sul Curriculum Vitae italiano

    • Affinché tu sia sicuro al 100% che il tuo CV in italiano sia corretto, fallo leggere a un amico, sottoponilo al vaglio del correttore automatico, e… leggilo al contrario, parola per parola, a mente fresca. Fidati: è un ottimo metodo per scovare gli errori.

    • Se hai dubbi su come si scrive una parola in italiano corretto, controlla online o sul dizionario. Se non sei madrelingua italiano, controlla soprattutto le doppie e i congiuntivi, che sono le cose più difficili, quando si scrive un Curriculum italiano.

    • Quando avrai scaricato il tuo Curriculum Vitae ita, dai un nome strategico al file. Non chiamarlo “IMG230223”, ma usa il tuo nome e cognome, ad esempio: “Antonio_Barbieri_ingegnere.pdf”. Sarà più facile per un recruiter o un datore di lavoro salvarlo e passarlo a colleghi o superiori.

    • Ricorda, se scrivi un CV in italiano, di usare il formato della data italiano (GG/MM/AA) e non quello americano (MM/GG/AA).

    • Nel Curriculum Vitae italiano si tende a inserire una foto, in formato fototessera. A differenza dei paesi anglosassoni, infatti, questa pratica è ancora molto diffusa in Italia. Certo, non è una regola: se preferisci non inserire una tua immagine non sarà considerato un errore, ma devi essere consapevole che i recruiter sono abituati a vedere i ritratti dei candidati quando ricevono un Curriculum italiano.

    Crea un Curriculum Vitae italiano

    Abbiamo visto come scrivere un Curriculum Vitae italiano e quando invece preferire l’inglese. Abbiamo affrontato gli errori più comuni da evitare quando si vuole creare un CV in italiano corretto, e tanti suggerimenti degli esperti per inviare il proprio Curriculum con successo nel Belpaese.

    Adesso tocca a te: crea un Curriculum Vitae italiano e preparati a dimostrare quanto vali come professionista.

    Curriculum italiano

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