Sempre più italiani scelgono l’Australia per costruire una carriera e migliorare la propria qualità della vita. Prima di partire, però, è importante ottenere il visto giusto e orientarsi nella burocrazia locale, che richiede documenti precisi e una buona padronanza dell’inglese.

In questa guida scoprirai tutto ciò che serve sapere: dai visti alla ricerca di lavoro, fino al costo della vita e alla stesura di un CV efficace in inglese. 

Come si vive in Australia: stipendio medio in Australia e costo della vita

In Australia gli stipendi medi sono più alti rispetto all’Italia, ma anche il costo della vita è tra i più alti al mondo, soprattutto nelle grandi città come Sydney, Melbourne o Canberra.

Quanto si guadagna in Australia? Il salario minimo nazionale, stabilito dalla Fair Work Commission, è di circa 24,95 AUD all’ora, che corrisponde a circa 948 AUD a settimana per un lavoro full‑time. 

Se invece guardiamo non al minimo, ma ai guadagni medi, i dati ufficiali più recenti mostrano che le retribuzioni settimanali medie dei lavoratori full-time sono di circa 2.051 AUD, mentre la media per tutti i dipendenti si aggira intorno a 1.562 AUD a settimana.

Questi numeri aiutano a comprendere le potenzialità di guadagno, ma vanno sempre messi in relazione al costo della vita locale per potersi fare un’idea più chiara di quali siano i pro e i contro di vivere in Australia.

Pro di vivere in Australia

Uno dei vantaggi più evidenti è che in Australia si guadagna di più che in Italia, anche in tanti lavori non altamente specializzati

Questo non significa che vivere in Australia sia economico. In città come Sydney o Melbourne il costo della vita è alto, ma gli stipendi sono spesso in linea con queste spese. Soprattutto per chi ha un profilo qualificato, è realistico riuscire a risparmiare più che in molti Paesi europei.

Un altro aspetto positivo riguarda la qualità della vita. Molte persone apprezzano il fatto che il lavoro tenda a lasciare più spazio al tempo libero, alla vita all’aria aperta e a un equilibrio ben bilanciato tra impegni professionali e vita personale.

A questo si aggiungono paesaggi naturali incredibili e un ambiente multiculturale: secondo l’Australian Bureau of Statistics, il 31,5% della popolazione residente non è nata in Australia, dato che non elimina le difficoltà di adattamento, ma può far sentire meno estranei in un contesto nuovo.

Contro di vivere in Australia

Uno svantaggio da considerare è la distanza dall’Italia: per molte persone non è un dettaglio secondario. Significa voli lunghi e costosi, lontananza da amici e famiglia e, col tempo, anche un po’ di nostalgia.

E poi c’è la conoscenza dell’inglese che pure conta molto: senza delle buone competenze linguistiche trovare lavoro può risultare più difficile e integrarsi nella vita di tutti i giorni richiedere più tempo.

PRO

Stipendi più alti

Più opportunità di lavoro   

Possibilità di risparmio

Buon work-life balance

CONTRO

 Distanza dall’Italia

Costo della vita elevato 

Inglese spesso indispensabile

Come andare a lavorare in Australia: il visto

Se vuoi lavorare in Australia, non basta arrivare e iniziare a cercare: serve prima ottenere un visto adatto al tipo di esperienza che vuoi fare, che sia temporanea, legata allo studio oppure più stabile e qualificata. Il punto di partenza è capire quali sono le opzioni più adatte al tuo profilo professionale, considerando: 

  • età
  • titoli
  • livello di inglese
  • esperienza

Non tutti i visti offrono le stesse possibilità: alcuni permettono solo lavori temporanei, altri aprono a percorsi più strutturati, mentre altri ancora prevedono limiti su orari o datore di lavoro.

L’età conta: i visti per vacanza-lavoro sono pensati per candidati giovani, mentre nei visti per lavori qualificati l’età entra nel sistema a punti e può influire sulle possibilità di essere selezionati. Anche l’inglese non è solo un requisito burocratico: per molti percorsi professionali e per alcuni visti servono risultati certificati in test riconosciuti, come IELTS, PTE Academic o TOEFL iBT.

In generale, per chi vuole trasferirsi in Australia, le strade più comuni sono:

  • Student Visa subclass 500
  • Working Holiday Visa subclass 417
  • Subclass 189
  • Subclass 190

Vediamoli uno per uno e capiamo qual è il tipo di visto che più fa al caso tuo.

Visto per lavoro in Australia: Student Visa subclass 500

Con il visto Student Visa subclass 500 puoi frequentare un corso di inglese, un percorso professionale VET o un corso universitario, e allo stesso tempo lavorare legalmente per contribuire alle spese.

Durante il periodo delle lezioni, in genere puoi lavorare fino a 48 ore ogni due settimane. Nei periodi di vacanza scolastica o accademica, invece, è possibile lavorare per più ore, secondo le regole del tuo corso e del visto.

È l’opzione preferita da chi vuole migliorare l’inglese, ottenere qualifiche riconosciute in Australia e inserirsi gradualmente nel mercato del lavoro locale. 

Visto lavorativo Australia: Working Holiday Visa subclass 417

Il Working Holiday Visa subclass 417 permette ai giovani adulti dei Paesi partner di trascorrere fino a 12 mesi in Australia, durante i quali possono fare vacanza ma anche svolgere lavori di breve periodo e studiare per un periodo limitato.

È un visto adatto soprattutto a chi cerca un primo ingresso nel Paese e vuole candidarsi per lavori più accessibili all’inizio, per esempio in ristorazione, ospitalità, turismo, retail o attività stagionali.

Se poi vuoi prolungare l’esperienza, esistono regole specifiche sul cosiddetto specified work, cioè alcuni lavori svolti in settori o aree particolari che possono essere rilevanti per eventuali estensioni del percorso.

C’è però un limite importante da tenere presente: in genere non puoi lavorare per più di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro.

Visto Australia lavoro: Subclass 189

Il Subclass 189 è uno dei principali visti per chi vuole trasferirsi in Australia come lavoratore qualificato senza dipendere dalla sponsorizzazione di un datore di lavoro o dalla nomina di uno Stato.

Rientra tra i permanent skilled visas, cioè i visti permanenti pensati per professionisti che contribuiscono al mercato del lavoro australiano e coprono carenze di competenze. Se il visto viene concesso, si ottiene lo status di residente permanente, con la possibilità generale di rimanere in Australia a tempo indeterminato, lavorare e studiare.

Prima bisogna presentare una Expression of Interest attraverso SkillSelect, inserendo le informazioni richieste, compresi i risultati del test di inglese e dell’eventuale skills assessment, e poi bisogna aspettare un invito ufficiale.

Solo dopo l’invito si può fare la vera domanda di visto, e il termine indicato dal governo per completarla è di 60 giorni dalla data dell’invito.

Visto lavorativo Australia: Subclass 190

Il Subclass 190 è un altro visto permanente per lavoratori qualificati ma, rispetto al Subclass 189, richiede il sostegno ufficiale di uno stato o territorio australiano. In pratica, alcune amministrazioni locali possono appoggiare la candidatura di professionisti che rispondono alle esigenze del loro mercato del lavoro.

Anche questo visto segue una procedura precisa: prima bisogna presentare una Expression of Interest, poi bisogna ricevere un invito e fare domanda. Può essere una strada interessante se il tuo profilo è richiesto in una determinata area dell’Australia e se sei disposto, almeno all’inizio, a trasferirti lì.

Prima di fare domanda, controlla bene i requisiti della zona che ti interessa: ogni stato o territorio ha criteri propri e può sostenere solo un numero limitato di candidati all’anno. 

Come trasferirsi in Australia: altri documenti utili

Ottenere il visto è il primo passo, ma per iniziare a lavorare e sistemarti ti servono anche altri documenti. Alcuni li richiedi appena arrivi, altri è meglio prepararli già dall’Italia, così eviti ritardi quando devi firmare un contratto o trovare casa.

Tax File Number: il codice fiscale australiano

Il Tax File Number (TFN) è il tuo identificativo personale per tasse e contributi. Serve per lavorare regolarmente e gestire tutto ciò che riguarda la retribuzione e il sistema fiscale. Lo trovi online tramite myGov (se lo hai già) e, se non lo hai mai avuto, la richiesta è gratuita. 

Appena inizi un lavoro, completa anche la TFN declaration. Serve al datore per calcolare le tasse corrette; se non la compili, potrebbe trattenerne di più.

ABN: solo se lavori in proprio

L’ABN (Australian Business Number) è un numero che identifica la tua attività (freelance o ditta individuale). Non serve a tutti: ti interessa se vuoi lavorare come autonomo o avviare un’attività. La registrazione è gratuita e passa attraverso l’Australian Business Register.

Sanità: Medicare e assicurazione

Anche la copertura sanitaria è un aspetto da controllare prima di partire. Tra Italia e Australia esiste un accordo di assistenza sanitaria reciproca. Questo consente, ai cittadini italiani iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, di usare Medicare, il sistema sanitario pubblico australiano, per un periodo limitato. 

In particolare, viene offerta una copertura di base per alcune cure necessarie, soprattutto in ambito ospedaliero pubblico, ma non è tutto gratuito. Alcune spese, come visite dal medico di base, visite specialistiche o ambulanza, possono restare a pagamento.

Se, invece, vai in Australia con un visto da studente, ti verrà richiesta la OSHC, un’assicurazione sanitaria obbligatoria per studenti internazionali, valida per tutta la durata del soggiorno di studio.

Come trovare lavoro in Australia: offerte di lavoro in Australia per italiani

In Australia, la conoscenza dell’inglese è fondamentale per la maggior parte delle professioni. Nei lavori meno qualificati puoi cavartela anche con un inglese di base ma, nella pratica, il livello di inglese incide sia sul tipo di ruolo a cui puoi accedere sia sul salario che puoi ottenere.

Dal punto di vista economico, l’Australia non smette di mostrarsi solida: a febbraio 2026 il tasso di disoccupazione era del 4,2%. Questo non significa che trovare lavoro sia automatico, ma conferma un mercato del lavoro dinamico, con domanda sia per profili qualificati sia per mestieri pratici e operativi. Come trovare lavoro in Australia?

Per cominciare, è utile iscriversi ai portali di lavoro australiani più noti. Tra questi, ci sono

  • Seek
  • Indeed
  • Workforce Australia
  • Jora

Puoi filtrare gli annunci per città, settore, tipo di contratto e parole chiave: un modo utile per capire quali profili vengono cercati di più e in quali zone del Paese ci sono più opportunità.

Ma vediamo un esempio concreto, il lavoro nelle farm, tra le possibilità più cercate da chi sceglie di andare in Australia con un visto temporaneo e cerca offerte di lavoro stagionali.

Lavori in Australia: lavorare nelle farm in Australia

In genere si tratta di attività stagionali legate alla raccolta della frutta, alla potatura o ad altri lavori agricoli

Molte offerte di lavoro in Australia con vitto e alloggio si trovano proprio in questo settore, ma è importante leggere bene tutte le condizioni. Prima di accettare, conviene capire dove si trova la farm, come funziona il trasporto, se l’alloggio è incluso o viene trattenuto dallo stipendio e quali spese restano a carico del lavoratore. 

Stipendio medio in una farm australiana

Quanto si guadagna in Australia nelle farm? La risposta dipende da come vieni pagato: a ore oppure a cottimo (piece rate), cioè in base a quanto raccogli o produci.

Una base utile per orientarsi è l’Horticulture Award, che copre un’ampia selezione di attività tipiche nel settore farm/orticoltura. Qui, per un lavoratore “level 1”, le indicazioni ufficiali riportano una tariffa di 24,28 AUD/ora. 

Se sei pagato a cottimo, esiste comunque una tutela: la “minimum wage guarantee”. Per esempio, con 7,6 ore in un giorno, la garanzia minima diventa 184,53 AUD/giorno. 

Questi dati possono aiutarti a valutare la situazione con più chiarezza e a prendere una decisione più consapevole. Se poi scegli di fare il grande passo e trasferirti in Australia, avrai bisogno di un curriculum adatto: vediamo insieme come prepararlo.

Lavorare in Australia: come fare colpo con il tuo curriculum

Quando inizi a cercare lavoro in Australia, il curriculum (resume) è uno degli strumenti più importanti. In Australia, si valorizzano molto l’esperienza pratica e i risultati concreti, più che le descrizioni generiche delle mansioni.

Il tuo curriculum per l’Australia dovrà quindi essere mirato alla posizione e capace di far capire subito le tue competenze.

Ecco gli elementi chiave da tenere a mente:

  • Lingua: il curriculum deve essere scritto in inglese, usando un linguaggio semplice e professionale. Trovi esempi di CV in inglese alla pagina Curriculum in inglese.

  • Struttura chiara: inserisci le sezioni principali in modo ordinato: dati di contatto, breve profilo, esperienza lavorativa, istruzione e competenze.

  • Risultati concreti: non limitarti a elencare le mansioni svolte, ma mostra i risultati ottenuti (per esempio “aumentato le vendite del 20%”).

  • Layout: evita grafiche complesse, tabelle o design elaborati. Spesso i CV vengono letti anche dai software automatici ATS, perciò mantienilo pulito e facile da scorrere.

  • Lunghezza: in Australia il CV può essere più lungo che in Italia: di solito occupa 2-3 pagine, a seconda dell’esperienza.

  • Da evitare: inserire informazioni personali non necessarie (età, stato civile); concentrati, invece, sui dati utili per il lavoro.

Lavorare in Australia: ricapitolando

Lavorare in Australia è una scelta che richiede pianificazione e va costruita passo dopo passo. Innanzitutto, bisogna capire quale visto è adatto alla propria situazione, poi iniziare a cercare lavoro e analizzare il rapporto tra stipendio e costo della vita nelle varie zone. Solo dopo aver fatto queste valutazioni ha senso candidarsi, con un curriculum in inglese chiaro e mirato.

Se hai deciso di partire e vuoi trovare opportunità concrete, il passo successivo è proprio questo: preparare un CV adatto al mercato australiano. Inizia subito a creare il tuo CV.

camilla cignarella

Camilla Cignarella

Copywriter esperta di consulenza professionale

Camilla Cignarella è una copywriter con esperienza in marketing e traduzione. Nata in una piccola città del sud Italia, si è trasferita in Spagna a 25 anni. Dopo un anno in Andalusia, ha deciso di stabilirsi in Catalogna. A Barcellona si è laureata in Filologia Spagnola e si è innamorata della letteratura sudamericana.

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