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L’European Qualifications Framework (EQF) è il quadro europeo delle qualifiche che permette di confrontare in modo omogeneo titoli di studio e percorsi formativi dei diversi Paesi dell’Unione Europea.
Capire a che livello EQF corrisponde il tuo diploma, la tua laurea, il tuo master o il tuo dottorato è utile per:
- rendere il CV più chiaro a recruiter italiani e stranieri;
- facilitare il riconoscimento internazionale dei titoli;
- candidarti in modo più competitivo a posizioni in multinazionali, bandi europei, concorsi o programmi di mobilità.
Questa guida ti aiuta a capire cos’è l’EQF, quali sono gli 8 livelli, come calcolare il tuo livello e come scriverlo bene nel curriculum (di qualunque tipo, non per forza un CV Europass). Ma partiamo dall’inizio.
Livello EQF: significato
Che cos’è il livello EQF? Il livello EQF (European Qualifications Framework) è un numero da 1 a 8 che indica a quale gradino del Quadro Europeo delle Qualifiche appartiene un titolo di studio o una qualifica. Ogni livello descrive il tipo di preparazione teorica, le capacità pratiche e il grado di autonomia e responsabilità che una persona dovrebbe aver raggiunto con il proprio percorso formativo.
L’European Qualifications Framework (EQF) è una struttura comune adottata dai Paesi europei per rendere confrontabili i diversi sistemi educativi. I livelli vanno dalle competenze di base fino al livello più avanzato, associato ai percorsi di dottorato. Questo schema facilita il riconoscimento delle qualifiche e sostiene la mobilità accademica e professionale all’interno dell’Unione Europea.
Ogni Paese collega i propri titoli (diploma, laurea, master, dottorato, qualifiche professionali, ecc.) a uno degli 8 livelli attraverso un Quadro Nazionale delle Qualifiche allineato all’EQF. In Italia, il QNQ mappa i titoli dalle scuole fino al dottorato, indicando per ciascuno il relativo livello europeo.
In pratica, il livello EQF è:
- un numero da 1 a 8 che riassume a che altezza si colloca la tua qualifica;
- un modo per tradurre il tuo titolo in un linguaggio comprensibile a università, aziende e istituzioni europee.
Gli 8 livelli dell’EQF (ltalia)
Torniamo alle domande iniziali: la laurea triennale a quale livello EQF corrisponde? E il livello EQF della scuola superiore qual è? Di seguito trovi una sintesi dei livelli EQF con esempi di titoli italiani. Ti aiuterà a orientarti meglio e a capire, nella pratica, come calcolare il tuo livello EQF in base al percorso di studio che hai completato.
Livello EQF 1
Cosa descrive: competenze di base per svolgere compiti semplici, sempre sotto stretta supervisione.
Esempi in Italia: titoli di livello elementare, in genere non rilevanti ai fini del curriculum.
Livello EQF 2
Cosa descrive: conoscenze e abilità di base in un campo di studio o di lavoro, applicate in contesti semplici e guidati.
Esempi in Italia: licenza della scuola secondaria di primo grado (scuola media).
Livello EQF 3
Cosa descrive: competenze pratiche e teoriche di base per svolgere compiti in contesti prevedibili, con una certa autonomia ma ancora con supervisione.
Esempi in Italia: Qualifiche professionali triennali dei percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale).
Livello EQF 4
Cosa descrive: conoscenze più ampie e capacità di risolvere problemi in contesti relativamente complessi; buona autonomia nello svolgimento delle attività.
Esempi in Italia:
- Diploma di scuola secondaria superiore (liceo, istituto tecnico, istituto professionale).
- Alcuni percorsi post-diploma come gli IFTS (in base alla specifica qualificazione).
Livello EQF 5
Cosa descrive: conoscenze specialistiche e capacità di gestione in contesti variabili; responsabilità nei confronti del lavoro proprio e, talvolta, di quello altrui.
Esempi in Italia: Diploma di tecnico superiore rilasciato dagli ITS (Istituti Tecnici Superiori).
Livello EQF 6
Cosa descrive: conoscenze avanzate in un campo di studio o di lavoro, con capacità di applicarle in modo professionale e di risolvere problemi complessi.
Esempi in Italia:
- Laurea triennale (primo ciclo, 180 CFU).
- Diploma accademico di primo livello nelle istituzioni AFAM.
Livello EQF 7
Cosa descrive: conoscenze altamente specialistiche, spesso all’avanguardia in un settore; capacità di gestire situazioni complesse e di assumere responsabilità importanti.
Esempi in Italia:
- Laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico.
- Diploma accademico di secondo livello (AFAM).
- Master universitario di I livello (in genere collegato al secondo ciclo).
Livello EQF 8
Cosa descrive: conoscenze altamente specialistiche e capacità di ricerca, innovazione e leadership di livello molto elevato.
Esempi in Italia:
- Dottorato di ricerca.
- Alcune specializzazioni e Master universitari di II livello collegati al terzo ciclo.
Per la maggior parte dei CV ci si muove tra livello 4 (diploma), 5 (ITS), 6 (laurea triennale), 7 (magistrale/master) e 8 (dottorato).

Perché inserire l’EQF nel curriculum vitae: 3 buoni motivi
Chiarezza per recruiter italiani ed esteri. Se ti candidi in una multinazionale o in un contesto internazionale, o quando scrivi il tuo curriculum in inglese, il selezionatore può non conoscere nel dettaglio i titoli italiani. L’indicazione “Laurea magistrale (EQF 7)” rende subito chiaro il livello del tuo percorso.
Maggiore competitività nelle procedure di selezione ufficiali. In molti bandi pubblici, progetti europei, dottorati o programmi per neolaureati viene richiesto un livello EQF minimo (es. EQF 6 o superiore). Se il tuo titolo nel CV è già scritto come “Laurea triennale in… (EQF 6)” o “Laurea magistrale in… (EQF 7)”, chi legge capisce subito se rispetti il requisito.
Allineamento con il CV europeo. Il formato di CV Europass prevede la possibilità di indicare il livello EQF. Se compili quel campo in modo corretto, il tuo CV risulta coerente con gli standard europei e più facile da leggere per università e aziende di altri Paesi.
Livelli EQF e titoli di studio: come inserire il livello EQF nel CV
Il modo più ordinato e chiaro è indicare l’EQF nella riga del titolo di studio o nella riga subito sotto, all’interno della sezione Istruzione e formazione. Puoi usare una di queste due formule.
- Formula su una riga:
Laurea magistrale in Psicologia (EQF 7)
- Formula su due righe:
Laurea magistrale in Psicologia
Livello EQF: 7
Ecco alcuni esempi già pronti da copiare e adattare.
2015 – Diploma di Liceo Scientifico, voto 92/100 – Liceo “Galileo Galilei”, Roma
Livello EQF: 4
2016 – Diploma di Istituto Tecnico Industriale, indirizzo Meccanica e Meccatronica – ITI “Leonardo da Vinci”, Milano
Livello EQF: 4
2019 – Diploma di Tecnico Superiore per la mobilità sostenibile – ITS Lombardia Meccatronica
Livello EQF: 5
2020 – Laurea triennale in Economia aziendale – Università degli Studi di Torino
Livello EQF: 6
2022 – Laurea magistrale in Ingegneria gestionale – Politecnico di Milano
Livello EQF: 7
2023 – Master universitario di I livello in Digital Marketing – Università degli Studi di Firenze
Livello EQF: 7
2024 – Dottorato di ricerca in Biotecnologie – Università degli Studi di Padova
Livello EQF: 8
Livello EQF: 5 consigli per non sbagliare
Indica il livello solo per i titoli ufficiali. Inserisci l’EQF accanto a titoli di studio riconosciuti (diploma, laurea, master universitari, dottorato). Non serve per corsi brevi, workshop o certificati aziendali, a meno che non sia l’ente stesso a specificare il livello.
Non usare l’EQF per le competenze. L’EQF non è una scala da 1 a 8 per valutare le tue abilità tecniche o competenze linguistiche. Nello scrivere la sezione Competenze del CV, evita formule come “Inglese EQF 5” o “Excel EQF 4”: non hanno alcun significato e rischiano di confondere il recruiter.
Verifica sempre con le fonti ufficiali. Se hai dubbi sul livello EQF di un titolo specifico (AFAM, master di II livello, qualifiche professionali), non andare a intuito. Controlla il diploma supplement, la scheda del corso o i documenti informativi dell’università, dell’ITS o dell’ente di formazione: spesso lì trovi indicati chiaramente livello EQF, numero di CFU, durata e ciclo di studi.
Mantieni uno stile coerente. Un CV ordinato, in cui il livello EQF è indicato sempre nello stesso modo, è molto più leggibile per chi seleziona; scegli un formato e usalo per tutti i titoli, ad esempio:
Laurea triennale in … – Livello EQF: 6
Laurea magistrale in … – Livello EQF: 7Non gonfiare il livello. Non attribuire livelli più alti al tuo titolo solo perché suona meglio: in molti contesti (concorsi, bandi europei, selezioni internazionali) le informazioni vengono verificate. Un livello EQF indicato correttamente, anche se non particolarmente alto, è segno di precisione, affidabilità e trasparenza del candidato.
Livello quadro europeo delle qualifiche (EQF): domande frequenti
A quale livello EQF corrisponde la laurea triennale?
La laurea triennale italiana (primo ciclo, 180 CFU) corrisponde al livello EQF 6. Allo stesso livello appartiene anche il Diploma accademico di primo livello rilasciato dalle istituzioni AFAM. Nel CV puoi indicarlo così: “Laurea triennale in … (EQF 6)”. Questo aiuta chi legge a identificare subito il titolo come qualifica universitaria di primo ciclo, soprattutto in contesti internazionali.
Dal punto di vista dell’EQF, il livello 6 rappresenta il passaggio da competenze scolastiche a conoscenze più avanzate e specialistiche. Indica la capacità di mettere in pratica in modo professionale ciò che si è imparato, analizzare problemi complessi e assumere responsabilità operative. Inserire EQF 6 nel curriculum rende quindi più immediata la valutazione del titolo da parte dei selezionatori, senza dover conoscere nel dettaglio il sistema universitario italiano.
A quale livello EQF corrisponde la laurea magistrale e il master?
La laurea magistrale, sia biennale sia a ciclo unico, corrisponde al livello EQF 7. Nello stesso livello rientra anche il master universitario di primo livello, che rappresenta un percorso avanzato successivo alla laurea triennale.
Nel CV è sufficiente indicare: “Laurea magistrale in … (EQF 7)”.
Il livello 7 descrive conoscenze altamente specialistiche, capacità di integrare informazioni complesse e di prendere decisioni anche in situazioni non completamente definite. È il livello tipico di chi ha concluso studi universitari avanzati. Per titoli che non rientrano in modo chiaro nei percorsi standard, la fonte più affidabile rimane sempre la documentazione ufficiale dell’università o dell’ente che rilascia il titolo.
Devo inserire l’EQF nel CV italiano?
Non è obbligatorio, ma può risultare utile in situazioni come:
- concorsi pubblici e bandi europei;
- progetti di ricerca e dottorati;
- candidature all’estero o in contesti internazionali.
In questi casi, indicare il livello EQF all’interno del tuo curriculum italiano aiuta i selezionatori a confrontare correttamente titoli di studio ottenuti in Paesi diversi. Per candidature in aziende o contesti meno strutturati non è indispensabile, ma non crea problemi e può comunque rendere il CV più chiaro e comprensibile.
Nei contesti più strutturati, come bandi europei o dottorati, spesso viene richiesto un livello minimo: inserirlo direttamente nel CV evita richieste di chiarimento e velocizza la valutazione della candidatura.
Livello EQF: ricapitolando
Il livello EQF non è un dettaglio burocratico in più, ma uno strumento di trasparenza: un modo semplice per rendere i tuoi titoli di studio immediatamente leggibili in Italia e all’estero e per parlare lo stesso linguaggio di aziende, università e istituzioni europee. Come hai visto, basta indicare il livello giusto accanto a diploma, laurea, master o dottorato perché il CV guadagni chiarezza e credibilità.
Con un CV ben strutturato, il livello EQF diventa un alleato in più, non una complicazione. Per impostare tutto in modo chiaro fin dall’inizio, puoi accedere al nostro CV maker e creare un curriculum professionale in pochi minuti: trovi modelli da personalizzare, frasi già pronte e sezioni guidate per tantissimi settori diversi.

Camilla Cignarella
Copywriter esperta di consulenza professionale
Camilla Cignarella è una copywriter con esperienza in marketing e traduzione. Nata in una piccola città del sud Italia, si è trasferita in Spagna a 25 anni. Dopo un anno in Andalusia, ha deciso di stabilirsi in Catalogna. A Barcellona si è laureata in Filologia Spagnola e si è innamorata della letteratura sudamericana.
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