Quando prepari un curriculum, ti concentri su esperienze, formazione, competenze e risultati. In alcuni casi, però, può essere necessario aggiungere anche una frase in cui dichiari che le informazioni inserite nel CV sono vere.

Questa frase si chiama dichiarazione di veridicità del CV. È frequente nei concorsi pubblici, nei bandi e nelle candidature alla Pubblica Amministrazione.

In questa guida vediamo quando usarla, quali formule scrivere e dove inserirla nel curriculum.

Cos’è la dichiarazione di veridicità del CV

La dichiarazione di veridicità, in un curriculum vitae, è una frase con cui il candidato dichiara che le informazioni riportate nel curriculum sono vere.

Serve a confermare la correttezza di ciò che hai scritto: titoli di studio, esperienze professionali, qualifiche, certificazioni, competenze e altri dati rilevanti per la candidatura.

Non rende il CV più efficace o più convincente. La sua funzione è diversa: serve a dichiarare che ti assumi la responsabilità delle informazioni inserite.

In alcuni contesti si parla anche di curriculum vitae autocertificato o autocertificazione nel curriculum. Significa che alcune informazioni vengono dichiarate direttamente dal candidato, sotto la propria responsabilità, invece di essere dimostrate subito con certificati o documenti allegati.

Quando serve inserire la dichiarazione di veridicità nel curriculum

La dichiarazione di veridicità va inserita quando viene richiesta in modo esplicito. Prima di aggiungerla, è sempre utile leggere con attenzione il bando, l’avviso di selezione o le istruzioni della candidatura.

Di solito può essere richiesta in questi casi:

  • concorsi pubblici;
  • candidature alla Pubblica Amministrazione;
  • bandi e avvisi di selezione;
  • procedure con moduli ufficiali;

Nei CV inviati spontaneamente ad aziende private, solitamente non è necessaria.

Cosa significa “ai sensi del DPR 445/2000” nel CV

Quando un bando chiede un CV “reso ai sensi del DPR 445/2000”, significa che il curriculum non è solo un documento di presentazione. In quel caso, il CV diventa anche una dichiarazione formale.

Il DPR 445/2000 disciplina le dichiarazioni sostitutive usate nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. In pratica, permette al cittadino di dichiarare alcune informazioni sotto la propria responsabilità, senza presentare subito tutti i certificati.

Nel CV questo significa che il candidato dichiara che titoli di studio, qualifiche e requisiti indicati corrispondono al vero. L’ente può controllare le informazioni dichiarate e, se emergono dati non veritieri, possono esserci sanzioni penali.

Il riferimento agli articoli 46 e 47, che pure può essere presente nella dichiarazione di veridicità di un curriculum, serve a precisare il tipo di dichiarazione:

  • l’articolo 46 riguarda informazioni che possono risultare da certificati, come titoli di studio, iscrizioni ad albi;
  • l’articolo 47 riguarda altri fatti, stati o qualità personali dichiarati dal candidato sotto la propria responsabilità.

Per approfondire, puoi consultare il DPR 445/2000 sulle dichiarazioni sostitutive e gli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000.

Cosa scrivere: formule per la dichiarazione di veridicità del CV

La formula da usare dipende dal contesto.

Per concorsi pubblici, bandi o candidature alla PA è meglio usare una formula con riferimento al DPR 445/2000. Se il bando indica una formula precisa, usa sempre quella.

Di seguito trovi alcune formule che puoi adattare al tuo caso.

Esempio di dichiarazione scritta con riferimento al DPR 445/2000

Dichiaro, ai sensi del DPR 445/2000, che le informazioni contenute nel presente Curriculum Vitae corrispondono al vero.

Questa formula è utile quando la procedura richiama il DPR 445/2000 ma non fornisce una dicitura obbligatoria.

Formula con riferimento completo al Decreto

Dichiaro che le informazioni contenute nel presente Curriculum Vitae sono veritiere, in conformità al Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.

Puoi usare questa formula quando vuoi rendere il riferimento normativo più esplicito, mantenendo comunque una frase semplice e leggibile.

Formula con articoli 46 e 47

Il/La sottoscritto/a [Nome Cognome] dichiara, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, che le informazioni riportate nel presente Curriculum Vitae corrispondono al vero.

Questa formula è adatta a domande formali, bandi o procedure che richiamano le dichiarazioni sostitutive.

Formula completa per concorsi pubblici o PA

Il/La sottoscritto/a [Nome Cognome], consapevole delle responsabilità previste dall’art. 76 del DPR 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, dichiara, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, che le informazioni contenute nel presente Curriculum Vitae corrispondono al vero.

Questa è la formula più formale. Può essere utile per concorsi pubblici, selezioni nella Pubblica Amministrazione o procedure che richiedono un curriculum autocertificato. Prima di usarla, confrontala sempre con le indicazioni del bando.

Dove inserire la dichiarazione di veridicità nel CV

La dichiarazione di veridicità si inserisce, datata e firmata, alla fine del curriculum, dopo le sezioni principali.

Il motivo è che la dichiarazione riguarda tutto il contenuto del CV. Per questo è meglio metterla dopo esperienze, formazione, competenze professionali, lingue, certificazioni e altre informazioni utili alla candidatura.

Un ordine chiaro può essere questo:

Nei concorsi pubblici o nelle procedure formali, il bando può richiedere anche firma digitale, copia del documento di identità o modalità specifiche di invio. Controlla sempre le istruzioni prima di mandare il curriculum.

Dichiarazione di veridicità e autorizzazione al trattamento dei dati personali

La dichiarazione di veridicità e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali non sono la stessa cosa.

La dichiarazione di veridicità riguarda la correttezza delle informazioni contenute nel CV. Serve a dire che ciò che hai scritto è vero e che te ne assumi la responsabilità.

L’autorizzazione al trattamento dei dati personali riguarda invece la privacy. Serve a permettere l’uso dei tuoi dati per la selezione, quando è necessario inserirla nel curriculum.

Le due frasi possono comparire entrambe alla fine del CV, ma hanno funzioni diverse e una non sostituisce l’altra.

Dichiarazione veridicità curriculum: domande frequenti

La dichiarazione di veridicità del CV è obbligatoria?

Non sempre. È obbligatoria quando viene richiesta da un bando, da un ente, da un concorso o da una procedura di selezione. Nei CV inviati ad aziende private di solito non serve, salvo richiesta specifica.

La dichiarazione di veridicità del curriculum va firmata?

Dipende dal contesto. Nei concorsi pubblici e nelle procedure formali possono essere richiesti firma, data, firma digitale o copia del documento di identità. Nelle candidature online, invece, può bastare accettare una dichiarazione direttamente nella piattaforma.

Cosa succede se nel CV ci sono informazioni non corrette?

Se il CV viene inviato per un concorso pubblico, un bando o una selezione della Pubblica Amministrazione e contiene una dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, le informazioni false possono portare all’esclusione dalla procedura, alla perdita dell’eventuale incarico, punteggio o graduatoria ottenuti sulla base di quei dati e, nei casi previsti, anche a sanzioni penali.

In una candidatura privata, invece, un’informazione non corretta può far perdere credibilità al candidato, interrompere la selezione o creare problemi dopo l’assunzione.

Curriculum vitae e dichiarazione veridicità: cosa controllare prima di inviare il CV

Prima di inviare un curriculum con dichiarazione di veridicità, controlla alcuni elementi pratici:

  • il bando richiede una formula specifica?
  • serve il riferimento al DPR 445/2000?
  • sono richiesti luogo, data e firma?
  • bisogna allegare una copia del documento di identità?
  • date, titoli, qualifiche, certificazioni ed esperienze sono corretti?
  • autorizzazione privacy e dichiarazione di veridicità sono entrambe presenti, se richieste?

Questo controllo è importante soprattutto quando il CV viene usato in una procedura pubblica o formale. Una formula corretta non basta: anche le informazioni inserite nel curriculum devono essere precise e verificabili.

camilla cignarella

Camilla Cignarella

Copywriter esperta di consulenza professionale

Camilla Cignarella è una copywriter con esperienza in marketing e traduzione. Nata in una piccola città del sud Italia, si è trasferita in Spagna a 25 anni. Dopo un anno in Andalusia, ha deciso di stabilirsi in Catalogna. A Barcellona si è laureata in Filologia Spagnola e si è innamorata della letteratura sudamericana.

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