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Se stai per iniziare la pratica forense e vuoi candidarti presso studi legali, il primo strumento che hai per farti notare è il tuo curriculum. Dopo anni sui libri, è il momento di portare la teoria nella realtà e cominciare a costruire la tua identità professionale. Un CV da praticante avvocato ben fatto può aprire molte porte, anche a chi è alla prima esperienza.
Ma non basta una semplice lista di titoli di studio: serve un documento mirato, pensato per comunicare competenze, attitudine e potenziale. In questo articolo trovi tutto quello che ti serve per scrivere un curriculum praticante avvocato chiaro, convincente e adatto alle aspettative degli studi legali. Iniziamo!
CERCA UN ESEMPIO DI CV PER LA TUA PROFESSIONE
Esempio di CV praticante avvocato
Capire come scrivere un curriculum efficace per la pratica forense è più semplice se si parte da degli esempi di curriculum già pronti. Qui sotto trovi un modello di curriculum pensato per chi ha terminato la laurea in giurisprudenza e vuole candidarsi presso uno studio legale come praticante avvocato.
Puoi usare il modello come guida per capire quali sezioni inserire, come strutturare le esperienze e in che modo valorizzare percorsi accademici o tirocini. Così potrai costruire un CV praticante avvocato coerente, ordinato e adatto a mostrare il tuo potenziale, anche se sei agli inizi.
CONTATTI
Nome: Chiara
Cognome: Marini
Indirizzo email: chiara.marini@mail.com
Telefono: 347 888 1122
Domicilio: Roma
PROFILO PROFESSIONALE
Praticante avvocato iscritta al Registro dei praticanti presso il Foro di Roma, affidabile e orientata al lavoro in team. Ho maturato esperienza operativa in contenzioso civile e commerciale, con attività di ricerca giurisprudenziale, gestione fascicoli, monitoraggio scadenze e redazione di bozze di atti e comunicazioni legali. Abilitata al patrocinio sostitutivo da aprile 2025. Cerco uno studio presso cui proseguire la pratica forense in un contesto strutturato e orientato al diritto societario e commerciale.
ESPERIENZE LAVORATIVE
09/2025 – ad oggi
Praticante avvocato (pratica forense in corso)
Studio Legale Rossi & Associati | Roma
- Supporto nella gestione di pratiche civili e commerciali: analisi documentale, impostazione e aggiornamento fascicoli.
- Ricerca normativa e giurisprudenziale e sintesi operative per il dominus e il team.
- Redazione di bozze di atti e comunicazioni (diffide, riscontri, corrispondenza con controparti), con revisione finale del professionista.
- Monitoraggio scadenze e adempimenti di cancelleria (PCT/PEC secondo prassi di studio).
- Partecipazione a udienze in affiancamento; attività in sostituzione su delega nei limiti del patrocinio sostitutivo.
01/2025 – 06/2025
Tirocinio curricolare
Studio Legale Bianchi | Roma
- Supporto nella predisposizione di bozze di contratti e memorie.
- Archiviazione e aggiornamento fascicoli; assistenza a riunioni con i clienti e osservazione di udienze.
FORMAZIONE
07/2024
Laurea Magistrale in Giurisprudenza
Università La Sapienza di Roma
- Voto: 110/110
- Tesi: “Tecnologie digitali e tutela della privacy: profili di diritto civile”
- Erasmus+ Université Paris 2 Panthéon-Assas (set 2021 – feb 2022)
06/2019
Diploma di Maturità Classica
Liceo Ginnasio Statale T. Tasso | Roma
- Voto: 100/100
COMPETENZE
- Lingue: Italiano (madrelingua); Inglese(C1, anche giuridico); Francese (B2)
- Strumenti: MS Office (Word, Excel, PowerPoint); banche dati giuridiche (es. DeJure); PEC; strumenti PCT (es. SLpct)
- Soft skill: precisione e attenzione al dettaglio; riservatezza; gestione priorità e scadenze; comunicazione scritta chiara; lavoro sotto pressione; collaborazione
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel curriculum vitae ai sensi del Decreto Legislativo 2018/101 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

Formato del curriculum da avvocato praticante
Quando parliamo di formato del CV, noi del CV Perfetto ci riferiamo all’estensione del file con cui viene salvato e inviato il curriculum. Il nostro consiglio è di inviare il tuo CV in PDF: è un formato stabile, leggibile su tutti i dispositivi e conserva perfettamente l’impaginazione.
Un CV in Word può essere utile solo se espressamente richiesto dallo studio legale, ma rischia di aprirsi in modo diverso a seconda del programma usato. Il PDF, invece, garantisce sempre un aspetto ordinato e professionale.
Ricorda di rinominare il file in modo chiaro, evitando titoli generici come “CV finale” o “documento nuovo”. Un nome come “Curriculum_Francesca_Riva.pdf” è molto più efficace. Anche questi dettagli, seppur piccoli, contribuiscono a dare una buona impressione già dal primo contatto.
Guida al curriculum per praticante avvocato
Abbiamo visto quanto sia importante avere un CV chiaro, ordinato e adatto al contesto legale, soprattutto se stai cercando il tuo primo praticantato. Nei prossimi paragrafi analizzeremo nel dettaglio tutte le sezioni fondamentali che non possono mancare nel curriculum di un praticante avvocato, con esempi e consigli pratici.
Ci soffermeremo su come inserire correttamente i dati di contatto, scrivere un profilo professionale efficace, descrivere le esperienze lavorative (anche brevi o accademiche), indicare la formazione universitaria e presentare in modo strategico le tue competenze, sia tecniche che trasversali.
Strutturare bene ogni parte del CV è ciò che ti permette di valorizzare il tuo percorso, anche se sei all’inizio.
Se vuoi approfondire l’argomento, puoi consultare anche la nostra guida su come fare un curriculum: troverai indicazioni utili per qualsiasi tipo di profilo.
Dati di contatto per un CV da praticante avvocato
La sezione iniziale del curriculum del praticante avvocato deve riportare i tuoi dati anagrafici e i recapiti principali in modo chiaro. Inserisci nome e cognome per esteso, un numero di telefono attivo e un indirizzo email professionale (meglio evitare indirizzi informali o poco seri).
Se disponi di un profilo professionale online, ad esempio LinkedIn, puoi aggiungere anche il relativo link, purché sia aggiornato e coerente con il CV.
È invece consigliabile evitare informazioni non necessarie, come il luogo di nascita, lo stato civile o altre notizie personali: non sono rilevanti ai fini della selezione e non servono per valutare il tuo profilo professionale.
Non inserire in questa sezione il numero del tesserino di praticante avvocato: il tesserino (o la delibera di iscrizione) verrà eventualmente richiesto in un momento successivo, come parte della documentazione formale.
Esempio Contatti per CV praticante avvocato
Lorenzo Canessa
Milano
329 1234567
lorenzo_canessa@email.com
Profilo professionale del CV di un praticante avvocato
Il profilo professionale è il primo vero sguardo che il selezionatore darà al tuo curriculum. Si tratta di un paragrafo breve, di 4-5 righe, in cui racconti in modo sintetico chi sei, da dove vieni e dove vuoi andare. È una sorta di introduzione al tuo percorso come praticante avvocato, utile per attirare subito l’attenzione e far capire che hai le idee chiare.
Nel CV di un avvocato praticante, questa sezione dovrebbe mettere in luce il tuo percorso accademico, le competenze principali e l’ambizione che ti guida. Anche se sei agli inizi, puoi valorizzare elementi come una tesi ben fatta, un voto di laurea alto, la partecipazione a un progetto universitario o un periodo di studio all’estero.
Evita frasi generiche: punta sulla concretezza e fai capire da subito perché il tuo CV da praticante avvocato merita attenzione.
Esempio di Profilo professionale di un avvocato praticante
Neolaureata in Giurisprudenza con lode, iscritta al registro dei praticanti presso l’Ordine di Bologna. Durante gli studi ho svolto uno stage in uno studio legale specializzato in diritto civile e familiare, dove ho affiancato i professionisti nella redazione di atti e nell’analisi di fascicoli. Determinata ad approfondire la pratica forense con serietà e continuità.
Esperienze nel curriculum da praticante avvocato
Se ti sei appena laureato e hai poche esperienze professionali, nel curriculum è importante valorizzare tutto ciò che dimostra una prima familiarità con il lavoro legale. Rientrano in questa categoria: stage, tirocini curriculari, attività universitarie a carattere pratico, lavori di ricerca e la redazione di elaborati giuridici.
Se invece hai già lavorato, anche in ambiti diversi dal diritto, seleziona le esperienze più rilevanti per uno studio legale e traducile in chiave di competenze trasversali: gestione di documenti e scadenze, precisione e attenzione al dettaglio, capacità di relazionarti con clienti o colleghi e attitudine a lavorare sotto pressione.
Esempio di esperienze in un CV per praticante avvocato abilitato
Praticante avvocato
Studio Legale Festa & Partners, Milano
Sett 2025 – Presente
- Supporto nella gestione del contenzioso e dell’attività stragiudiziale: analisi documentale, impostazione dei fascicoli e monitoraggio scadenze.
- Redazione di bozze di atti e comunicazioni legali (diffide, riscontri, lettere a controparti), con revisione finale del professionista.
- Gestione dei depositi e della documentazione processuale secondo le procedure interne (digitalizzazione, archiviazione, checklist).
- Partecipazione alle udienze e attività in sostituzione su delega, nei limiti del patrocinio sostitutivo, con report sintetico post-udienza e aggiornamento del fascicolo.
Istruzione sul CV da praticante avvocato
Nella sezione Istruzione del tuo CV da praticante avvocato presenta il tuo percorso di studi: il punto centrale è la laurea in giurisprudenza, a cui puoi affiancare eventuali attività formative pertinenti.
Inizia dal titolo più recente e inserisci solo le informazioni utili a permettere allo studio legale di comprendere il tuo tipo di formazione: ateneo, anno di conseguimento, votazione (se ritieni che valorizzi la candidatura) ed eventualmente il titolo della tesi, se coerente con l’area di pratica dello studio.
Non è necessario elencare tutti gli esami sostenuti né appesantire la sezione con corsi generici o poco pertinenti: è preferibile selezionare pochi elementi, scelti con attenzione e descritti in modo preciso.
Esempio di Istruzione sul CV da praticante avvocato
2025 – Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza
Università di Bologna
Voto: 110/110 e lode
Tesi: “La gestione delle prove documentali nel processo civile: profili pratici e criticità”
2024 – Programma Erasmus+ (6 mesi)
Universidad Complutense de Madrid
Attività: corsi in lingua, metodologia di ricerca giuridica, redazione di elaborati accademici
Competenze di un praticante avvocato
Nel curriculum di chi svolge la pratica forense, la sezione Competenze serve a far capire allo studio legale come lavori nella pratica quotidiana, non solo cosa conosci dal punto di vista teorico. L’obiettivo è mostrare il tuo approccio al lavoro tra scadenze, fascicoli e attività operative tipiche dello studio. Per questo, è utile inserire sia hard skill che soft skill. Facciamo un ripasso.
- Le hard skill riguardano le competenze tecniche e operative, cioè ciò che sai fare concretamente: dalla ricerca giuridica alla gestione dei documenti.
- Le soft skill, invece, descrivono il tuo modo di lavorare e di relazionarti all’interno dello studio: precisione, affidabilità, organizzazione e capacità di reggere i ritmi.
Inserire entrambe permette allo studio legale di capire se hai le basi pratiche per affiancare i professionisti e, allo stesso tempo, se possiedi l’atteggiamento giusto per crescere in un ambiente professionale esigente, fatto di responsabilità e apprendimento continuo.
Hard skill praticante avvocato
- Ricerca normativa e giurisprudenziale (banche dati, massime, orientamenti)
- Redazione di bozze di atti, comunicazioni e note interne
- Analisi documentale e organizzazione dei fascicoli
- Gestione scadenze e agenda procedurale
- Uso di Word/Excel e strumenti di archiviazione digitale
- Conoscenza base delle procedure di deposito/gestione documenti (secondo prassi di studio)
Soft skill praticante avvocato
- Precisione e attenzione al dettaglio
- Riservatezza e senso della responsabilità
- Organizzazione e gestione delle priorità
- Comunicazione scritta chiara e sintetica
- Capacità di lavorare sotto pressione
- Collaborazione e spirito di squadra
Stile del CV praticante avvocato
- Mantieni un linguaggio professionale e controlla con cura grammatica e refusi: in ambito legale sono dettagli che pesano. Organizza il CV in sezioni nette e facili da scansionare (Profilo, Esperienze, Istruzione, Competenze), con date e ruoli sempre coerenti nello stesso formato.
- Se sei agli inizi del tuo percorso professionale, di solito basta una sola pagina: meglio un CV chiaro e conciso piuttosto che due pagine piene di dettagli poco significativi. Se invece hai già maturato esperienze, nel nostro CV builder puoi scegliere modelli a due colonne per sfruttare meglio lo spazio.

Consigli per il CV di avvocato praticante
Adatta il CV allo studio e alla posizione. Riprendi (senza copiare) le parole dell’annuncio e rendi coerenti profilo, competenze e taglio delle esperienze: chi legge deve capire subito per quale area e quale tipo di lavoro ti stai proponendo.
Se hai poca esperienza, fai parlare la formazione. Metti in evidenza laurea, tesi, progetti pratici, tirocini e attività universitarie pertinenti; taglia ciò che non aggiunge valore (elenchi di esami sostenuti, corsi generici).
Accompagna il CV con una lettera di presentazione mirata. Spiega, nella lettera, perché hai scelto quello studio, quale area ti interessa e che tipo di supporto puoi offrire. Aggiungi allegati e documenti solo se richiesti, per non appesantire la candidatura.
Praticante avvocato: info sul curriculum e altre FAQ
Posso cambiare studio durante la pratica?
Sì. Se durante il tirocinio decidi di spostarti in un altro studio legale, la pratica può continuare: di solito serve una comunicazione formale all’Ordine e la documentazione con la dichiarazione del dominus uscente e di quello entrante.
In molti Ordini viene anche richiesto che la data di fine presso il primo dominus e la data di inizio presso il nuovo siano consecutive, così non risultano buchi nel periodo di pratica. Nel CV, quindi, è corretto indicare due esperienze una dopo l’altra, specificando che la pratica è in corso presso lo studio attuale.
Che differenza c’è tra praticante avvocato e praticante avvocato abilitato al patrocinio sostitutivo?
Il praticante svolge la pratica in studio, affianca i professionisti e si forma su attività come ricerca, bozze di atti, gestione fascicoli e scadenze.
Il praticante abilitato al patrocinio sostitutivo, invece, ha ottenuto un’autorizzazione dell’Ordine (in genere dopo un primo periodo di pratica) che gli permette, nei limiti previsti, di presentarsi in udienza come sostituto. È una qualifica aggiuntiva che non riguarda tutti i praticanti.
Nel CV devo inserire il numero del tesserino da praticante avvocato?
In genere non è necessario. In un CV da praticante avvocato basta indicare lo status (es. “iscritto al Registro dei praticanti – Ordine di …”) oppure, se non sei ancora iscritto, una formula come “domanda di iscrizione in corso”.
Il numero di tesserino o la delibera di iscrizione sono informazioni più di tipo amministrativo: se allo studio servono per verifiche, te le chiederà in un secondo momento.
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CV praticante avvocato: ricapitolando
Un CV da praticante avvocato funziona quando è leggibile, mirato e coerente: contatti, profilo in 4-5 righe, esperienze descritte con attività concrete, istruzione selezionata e competenze bilanciate tra tecniche e trasversali. Cura lo stile: una pagina quando possibile, impaginazione sobria e file in PDF. Allega anche una lettera di presentazione breve e specifica.
Ora scegli il modello che preferisci e personalizzalo in base al tuo profilo: crea subito il tuo CV praticante avvocato con il CV builder de Il CV Perfetto.
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