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L’intelligenza artificiale può aiutarti a organizzare le informazioni, migliorare una frase e descrivere le tue competenze con maggiore chiarezza. Il problema nasce quando le affidi la scrittura del CV senza fornirle dettagli sufficienti.
Il risultato può essere un documento corretto e professionale, ma anche generico e simile a quello di molti altri candidati. Vediamo perché accade, quali formule ricorrono più spesso e come usare ChatGPT senza perdere la tua voce.
Perché alcuni CV scritti con ChatGPT sembrano tutti uguali
Quando chiedi a ChatGPT di creare un profilo professionale o migliorare un’esperienza lavorativa, la qualità della risposta dipende in gran parte dalle informazioni contenute nel prompt.
Se specifichi attività, strumenti, responsabilità e risultati, l’IA può aiutarti a presentare meglio la tua esperienza. Se invece indichi soltanto il nome della professione o poche mansioni generiche, deve colmare autonomamente le informazioni mancanti.
In questi casi tende a ricorrere a formule positive e professionali che potrebbero adattarsi a moltissimi candidati:
- professionista dinamico e proattivo;
- persona fortemente orientata ai risultati;
- comprovata esperienza nel settore;
- eccellenti capacità comunicative;
- spiccata attitudine al problem solving;
- contributo al miglioramento dell’efficienza;
- supporto al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Queste espressioni non sono necessariamente sbagliate. Diventano però poco efficaci quando prendono il posto di informazioni concrete sul lavoro svolto.
Il punto, quindi, non è smettere di utilizzare l’intelligenza artificiale. È capire come darle materiale sufficiente per ottenere un testo che descriva davvero il candidato, invece di affidarle il compito di immaginare che cosa potrebbe scrivere un professionista con un determinato ruolo.
Come abbiamo analizzato le risposte prodotte da ChatGPT
Per capire meglio come la qualità del prompt influisca sul risultato, abbiamo sottoposto a ChatGPT alcune richieste comuni nella scrittura del curriculum.
Abbiamo chiesto di:
- creare il profilo professionale di un account commerciale;
- suggerire le competenze di un responsabile di negozio;
- migliorare la descrizione di un’esperienza lavorativa;
- trasformare alcune mansioni in bullet point.
Ogni richiesta è stata presentata in due versioni.
Nel primo prompt abbiamo inserito soltanto indicazioni generiche, come il nome del ruolo o un breve elenco di mansioni. Nel secondo abbiamo aggiunto informazioni precise: anni di esperienza, settore, numero di clienti, strumenti utilizzati, dimensione del team, responsabilità.
Questo confronto non serve a stabilire se un testo sia stato scritto dall’IA. Non esistono singole parole o formule che possano dimostrare con certezza l’utilizzo di ChatGPT.
L’obiettivo era osservare come cambia la risposta quando cambia la qualità delle informazioni fornite. Le stesse indicazioni ufficiali sul funzionamento dei prompt consigliano di definire chiaramente il compito, aggiungere il contesto necessario e specificare tono e formato desiderati.
1. Profili professionali troppo generici
Il profilo professionale dovrebbe riassumere in poche righe il ruolo, gli anni di esperienza, la specializzazione e il valore che puoi offrire all’azienda.
Per verificare quanto incidano le informazioni inserite nel prompt, abbiamo chiesto a ChatGPT di scrivere due volte il profilo dello stesso candidato.
Nella prima richiesta abbiamo indicato soltanto la professione. Nella seconda abbiamo aggiunto esperienza, settore, clienti e attività svolte.
Prompt generico
Scrivi il profilo professionale di un account commerciale.
Risposta ottenuta
Account commerciale dinamico e orientato ai risultati, con comprovata esperienza nella gestione dei clienti e una forte passione per le vendite.
ChatGPT non dispone di informazioni concrete sul candidato. Per completare il testo utilizza quindi caratteristiche plausibili associate alla professione, come “dinamico”, “orientato ai risultati” e “appassionato di vendite”.
La frase è grammaticalmente corretta, ma potrebbe descrivere quasi qualsiasi professionista del settore.
Prompt dettagliato
Scrivi il profilo professionale di un account commerciale con cinque anni di esperienza nel settore HoReCa. Gestisce un portafoglio di circa 70 clienti tra ristoranti, hotel e distributori, sviluppa nuove opportunità commerciali, conduce le trattative e monitora gli ordini. Utilizza soltanto queste informazioni e non aggiungere qualità generiche.
Risposta ottenuta
Account commerciale con 5 anni di esperienza nel settore HoReCa e nella gestione di un portafoglio di circa 70 clienti tra ristoranti, hotel e distributori. Esperienza in sviluppo commerciale, conduzione delle trattative e monitoraggio degli ordini.
La seconda risposta è più precisa perché il prompt contiene informazioni reali da utilizzare. Non è ChatGPT a rendere unico il profilo: sono i dettagli forniti dal candidato.
Il confronto mostra anche che non è sempre necessario aggiungere qualità come “dinamico” o “orientato ai risultati”. Esperienza, settore, responsabilità e dimensione del portafoglio clienti comunicano già il livello professionale del candidato.
2. Competenze dichiarate ma non dimostrate
Anche la sezione delle competenze può risultare impersonale quando ChatGPT riceve soltanto il nome della professione.
Per osservare la differenza, abbiamo chiesto prima di suggerire le competenze di un responsabile di negozio senza aggiungere altri dettagli. Abbiamo poi ripetuto la richiesta indicando le attività svolte concretamente dal candidato.
Prompt generico
Scrivi le competenze professionali di un responsabile di negozio.
Risposta ottenuta
Eccellenti capacità comunicative e organizzative, spiccata leadership e forte attitudine alla risoluzione dei problemi.
ChatGPT associa al ruolo alcune competenze comunemente richieste. Non sapendo, però, come il candidato le abbia applicate, può soltanto presentarle in forma astratta.
Una descrizione di questo tipo potrebbe essere inserita nel CV di moltissimi responsabili di negozio.
Prompt dettagliato
Scrivi le competenze di un responsabile di negozio che organizza i turni di otto addetti, coordina le comunicazioni tra punto vendita, magazzino e responsabile di area, forma i nuovi assunti e gestisce i reclami più complessi. Non aggiungere competenze che non emergono da queste attività.
Risposta ottenuta
Organizzazione dei turni di otto addetti, coordinamento delle comunicazioni tra punto vendita, magazzino e responsabile di area, formazione dei nuovi assunti e gestione dei reclami più complessi.
Nella seconda risposta, capacità organizzative, comunicazione, leadership e problem solving non vengono semplicemente dichiarati. Emergono dalle attività svolte.
Anche in questo caso, quindi, la personalizzazione non nasce da una formula migliore scelta dall’IA, ma dalle informazioni presenti nel prompt.
3. Risultati positivi ma difficili da valutare
Quando viene chiesto a ChatGPT di migliorare un’esperienza lavorativa molto breve, la risposta tende spesso ad aggiungere espressioni come:
- miglioramento delle performance;
- aumento della soddisfazione dei clienti;
- ottimizzazione dell’efficienza;
- raggiungimento di risultati eccellenti;
- superamento degli obiettivi.
Queste formule comunicano un esito positivo, ma non permettono di capire che cosa sia realmente accaduto.
Per il confronto abbiamo utilizzato prima una descrizione molto vaga e poi una versione con volumi, strumenti, interlocutori e tempi di risposta.
Prompt generico
Migliora questa esperienza lavorativa per il CV: gestione del servizio post-vendita e dei reclami dei clienti.
Risposta ottenuta
Gestione efficace del servizio post-vendita e dei reclami, contribuendo al miglioramento della soddisfazione dei clienti e all’ottimizzazione delle procedure interne.
La frase appare più elaborata rispetto al testo iniziale, ma introduce risultati che non erano presenti nel prompt.
Non sappiamo quanti reclami gestisse il candidato, come li registrasse, con quali reparti collaborasse o in quanto tempo rispondesse.
Prompt dettagliato
Migliora questa esperienza lavorativa per il CV: gestivo circa 35 richieste post-vendita alla settimana, registravo i reclami nel CRM, contattavo magazzino e corrieri per verificare gli ordini e risolvevo il 90% dei reclami entro tre giorni lavorativi. Aggiornavo inoltre il cliente entro un giorno lavorativo. Utilizza soltanto queste informazioni.
Risposta ottenuta
Gestione di circa 35 richieste post-vendita settimanali, con registrazione dei reclami nel CRM e coordinamento diretto con magazzino e corrieri per la verifica degli ordini. Risoluzione del 90% delle segnalazioni entro tre giorni lavorativi, garantendo il primo aggiornamento al cliente entro un giorno lavorativo.
La seconda risposta non attribuisce al candidato risultati generici sulla soddisfazione dei clienti o sull’efficienza aziendale. Comunica invece informazioni concrete: volume di lavoro, strumenti utilizzati, reparti coinvolti e tempi di risposta.
Quando non hai percentuali o metriche di performance, puoi quindi fornire a ChatGPT altri elementi concreti:
- numero di clienti seguiti;
- quantità di richieste gestite;
- frequenza delle attività;
- dimensioni del team;
- tempi di esecuzione;
- software utilizzati;
- reparti coinvolti;
- livello di responsabilità.
4. Bullet point costruiti tutti allo stesso modo
Un curriculum dovrebbe avere una struttura coerente, ma questo non significa che ogni bullet point debba seguire la stessa formula.
Quando il prompt contiene mansioni molto generiche, ChatGPT tende a renderle più professionali attraverso costruzioni ripetitive, come:
- “Gestito… al fine di garantire…”;
- “Ottimizzato… contribuendo al miglioramento…”;
- “Supportato… per raggiungere gli obiettivi aziendali…”.
Per verificare questa tendenza, abbiamo chiesto prima di trasformare tre mansioni poco dettagliate. Abbiamo poi ripetuto la richiesta aggiungendo informazioni concrete per ogni attività.
Prompt generico
Trasforma queste mansioni in bullet point efficaci per il CV:
- gestione clienti;
- preparazione report;
- supporto ai nuovi colleghi.
Risposta ottenuta
- Gestione dei rapporti con i clienti al fine di garantire elevati standard di servizio.
- Preparazione di report periodici per supportare il monitoraggio delle performance aziendali.
- Affiancamento dei nuovi colleghi per favorirne l’inserimento e contribuire al raggiungimento degli obiettivi del team.
ChatGPT ha reso le frasi più complete, ma ha dovuto riempire gli spazi con obiettivi generici come “elevati standard di servizio”, “monitoraggio delle performance” e “raggiungimento degli obiettivi”.
Prompt dettagliato
Trasforma queste attività in bullet point per il CV:
- gestione diretta di un portafoglio di 25 clienti business;
- preparazione mensile di un report sugli ordini inevasi;
- affiancamento di due nuovi colleghi durante il primo mese di inserimento.
Mantieni tutti i dettagli e non aggiungere risultati non indicati.
Risposta ottenuta
- Gestione diretta di un portafoglio di 25 clienti business.
- Preparazione mensile del report relativo agli ordini inevasi.
- Affiancamento di due nuovi colleghi durante il primo mese di inserimento.
La seconda versione è più semplice, ma anche più informativa. Ogni punto descrive un’attività riconoscibile e contiene almeno un elemento che appartiene alla reale esperienza del candidato.
Il confronto mostra inoltre che un testo non deve essere più lungo o più elaborato per risultare efficace. Spesso bastano pochi dettagli precisi.
Che cosa emerge dal confronto tra i prompt
I quattro esempi evidenziano lo stesso meccanismo.
Quando il prompt contiene poche informazioni, ChatGPT deve costruire una risposta partendo soprattutto dalle caratteristiche generalmente associate a una professione. Il risultato può sembrare corretto, ma tende a essere poco personale.
Quando invece il candidato fornisce attività, numeri, strumenti, interlocutori e responsabilità, l’IA può lavorare su elementi reali. Il testo diventa più preciso senza bisogno di aggettivi enfatici o formule aziendali.
La differenza, quindi, non sta semplicemente tra un testo scritto male e uno scritto bene. Sta tra:
- un testo costruito su ipotesi plausibili;
- un testo costruito sull’esperienza effettiva del candidato.
Quali frasi fanno sembrare il CV scritto dall’IA?
Non esiste una lista di parole che dimostri automaticamente l’utilizzo di ChatGPT. Tuttavia, alcune espressioni possono rendere il curriculum impersonale quando vengono utilizzate senza spiegazioni:
- professionista altamente motivato;
- persona dinamica e proattiva;
- comprovata esperienza;
- forte orientamento ai risultati;
- eccellenti capacità comunicative;
- capacità di lavorare in sinergia;
- contributo strategico all’innovazione;
- ottimizzazione delle performance;
- supporto al raggiungimento degli obiettivi.
Il problema non è la singola espressione. “Orientato ai risultati”, per esempio, può essere pertinente, ma diventa poco utile se il CV non indica quali risultati siano stati raggiunti.
Allo stesso modo, “eccellenti capacità comunicative” comunica poco se non viene collegato alla gestione di clienti, alla conduzione di riunioni, al coordinamento di reparti o alla formazione di colleghi.
Le formule generiche dovrebbero quindi essere sostituite, o almeno sostenute, da informazioni che permettano al recruiter di capire come una competenza sia stata utilizzata.
Un CV generico dimostra che è stato usato ChatGPT?
No. La presenza di espressioni come “proattivo”, “dinamico” o “orientato ai risultati” non dimostra che un testo sia stato scritto con l’intelligenza artificiale.
Queste formule appartengono da tempo al linguaggio dei curriculum e possono essere state scelte direttamente dal candidato.
Un documento appare impersonale soprattutto quando contiene diversi elementi dello stesso tipo:
- qualità generiche valide per qualsiasi professionista;
- competenze prive di esempi;
- risultati positivi non supportati da dati;
- mansioni raccontate sempre con la stessa struttura;
- pochi dettagli sul lavoro realmente svolto.
La domanda più utile non è quindi: il recruiter capirà che ho scritto il CV con ChatGPT?
Ma è preferibile chiedersi: dal mio CV si capisce che cosa ho fatto e che cosa mi distingue dagli altri candidati?
Come evitare l’effetto IA nel CV: 4 consigli
L’intelligenza artificiale può essere utilizzata senza rendere il curriculum impersonale. È però necessario partire da informazioni concrete, definire chiaramente il compito e controllare il risultato finale.
Sostituisci gli aggettivi generici con fatti e numeri
L’IA usa molti aggettivi (es. “straordinarie capacità di vendita”). Elimina gli aggettivi generici quando non sono sostenuti da fatti e sostituiscili, quando possibile, con attività, numeri e risultati concreti. Invece di dire che sei “orientato ai risultati”, per esempio, potresti scrivere: “Ho aumentato le vendite del reparto del 15% in sei mesi riorganizzando il layout del negozio”.
Usa un linguaggio coerente con il tuo ruolo
Il tono del curriculum deve essere professionale, ma dovrebbe anche riflettere il tuo modo di comunicare e il tipo di posizione per cui ti candidi.
Per posizioni commerciali o a contatto con il pubblico, possono funzionare meglio frasi brevi, dirette e basate su verbi d’azione.
Per ruoli manageriali o di coordinamento può essere necessario utilizzare un linguaggio più tecnico e strutturato. Puoi indicare questa preferenza direttamente nel prompt.
Usa l’IA come editor, non come ghostwriter
Non è necessario smettere di utilizzare ChatGPT. È però utile assegnargli un compito preciso. Invece di chiedere all’IA: “Scrivi la mia lettera di presentazione per questo ruolo”, prova a chiedere: “Questi sono i traguardi che ho raggiunto e queste le mie competenze. Quali sono i 3 punti più forti da evidenziare per questa posizione?”
Usa ChatGPT per fare brainstorming, per riassumere testi troppo lunghi o per trovare sinonimi, ma mantieni sempre la regia del testo.
Controlla il testo generato
Un prompt dettagliato non elimina la necessità di rileggere il risultato. I sistemi di intelligenza artificiale possono produrre contenuti plausibili ma inesatti. Il profilo NIST sui rischi dell’intelligenza artificiale include proprio le informazioni false o inventate tra i rischi da gestire.
Ti suggeriamo una regola semplice che può aiutarti nel controllo finale: ogni affermazione presente nel CV dovrebbe poter essere spiegata e approfondita durante il colloquio.
Domande frequenti sull’uso di ChatGPT per il CV
Si può usare ChatGPT per scrivere il curriculum?
Sì. ChatGPT può aiutarti a organizzare le informazioni, migliorare la chiarezza e trasformare appunti in frasi più professionali. È però importante fornire dati precisi, controllare il risultato e non inserire esperienze o competenze che non possiedi.
I recruiter capiscono se un CV è stato scritto con ChatGPT?
Non è possibile stabilirlo con certezza soltanto leggendo alcune parole. Tuttavia, un curriculum pieno di formule generiche, frasi uniformi e risultati vaghi può apparire impersonale e poco credibile.
Perché ChatGPT produce frasi generiche per il CV?
Succede soprattutto quando il prompt contiene poche informazioni. Se l’IA non conosce attività, strumenti, responsabilità o risultati, tende a completare il testo con caratteristiche professionali plausibili, ma valide per molti candidati.
Quali parole bisogna evitare in un CV scritto con l’IA?
Non è necessario eliminare automaticamente parole come “proattivo”, “dinamico” o “orientato ai risultati”. È però preferibile sostituirle o accompagnarle con attività, esempi e risultati concreti.
Come rendere più personale un CV scritto con ChatGPT?
Inserisci nel prompt informazioni che appartengono alla tua esperienza: clienti seguiti, progetti, strumenti, dimensione del team, responsabilità, volumi di lavoro e risultati. Chiedi inoltre all’IA di non aggiungere dettagli non presenti nel materiale fornito.
ChatGPT può inventare informazioni nel curriculum?
Può aggiungere dettagli plausibili quando la richiesta è troppo generica o interpretare in modo troppo ampio le informazioni ricevute. Per ridurre questo rischio, specifica che deve utilizzare soltanto i dati forniti e controlla attentamente ogni frase.
È meglio scrivere il CV da soli o usare l’intelligenza artificiale?
L’approccio più efficace combina i due metodi. Il candidato fornisce esperienze, competenze e risultati reali; l’IA aiuta a organizzarli e presentarli con maggiore chiarezza.
Ricapitolando
Usare ChatGPT per scrivere un CV non rende una candidatura meno autentica. La differenza sta nella qualità delle informazioni fornite: prompt dettagliati producono testi più fedeli e credibili, mentre richieste vaghe generano contenuti generici.
L’IA può migliorare forma e chiarezza, ma esperienze, risultati e competenze devono essere reali. A fare la differenza sarà sempre la tua storia, raccontata con autenticità.

Camilla Cignarella
Copywriter esperta di consulenza professionale
Camilla Cignarella è una copywriter con esperienza in marketing e traduzione. Nata in una piccola città del sud Italia, si è trasferita in Spagna a 25 anni. Dopo un anno in Andalusia, ha deciso di stabilirsi in Catalogna. A Barcellona si è laureata in Filologia Spagnola e si è innamorata della letteratura sudamericana.
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