Dipendenti sempre reperibili: l’85% lavora anche quando sta male

camilla cignarella

di Camilla Cignarella

  • 3 Luglio 2026
  • Lettura: 7 minuti
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L’equilibrio tra lavoro e vita privata è un tema centrale per molti dipendenti e molte aziende. Per tanti successo non significa solo crescita professionale, ma anche benessere, tempo libero e qualità della vita, come emerge da questo articolo su come gli italiani ripensano il successo sul lavoro. Eppure, nella pratica, staccare resta difficile.

Il nuovo sondaggio de ilCVperfetto European Always-On Workforce 2026, mostra una distanza evidente tra ciò che le aziende dichiarano e ciò che molti dipendenti vivono ogni giorno. L’87% degli intervistati afferma che la propria azienda rispetta il diritto a non essere contattati fuori orario, ma molti continuano comunque a lavorare quando stanno male, dopo la fine della giornata lavorativa o durante le ferie.

I dati indicano che questa disponibilità costante non dipende solo dalle abitudini individuali. A spingere molti dipendenti a restare sempre connessi sono soprattutto carichi di lavoro difficili da gestire, la mancanza di colleghi che possano coprire le attività durante un’assenza e le aspettative dei superiori. In altre parole, anche quando il diritto a staccare esiste sulla carta, l’organizzazione del lavoro può renderlo difficile da mettere in pratica.

Risultati principali

  • Lavorare quando si sta male è un comportamento diffuso: l’85% dei dipendenti dichiara di aver continuato a lavorare nonostante non si sentisse bene, invece di prendersi un giorno di malattia. Di questi, il 30% afferma di farlo frequentemente.
  • È difficile staccare dal lavoro: il 78% trova difficile, almeno qualche volta, disconnettersi mentalmente dal lavoro durante il tempo libero.
  • Le ferie non sono sempre una vera pausa: il 63% dei dipendenti continua a pensare o occuparsi in qualche modo del lavoro anche quando è in vacanza.
  • Sempre più persone lavorano oltre l’orario previsto: l’88% dei dipendenti lavora al di fuori dell’orario stabilito occasionalmente, e il 58% lo fa alcune volte a settimana.
  • Chiedere giorni liberi può generare stress: il 53% prova senso di colpa o ansia quando chiede ferie o permessi.
  • Carichi di lavoro e aspettative aziendali alimentano la cultura della reperibilità continua: il 30% fatica a staccare perché non ci sono colleghi che possano coprire le attività durante la sua assenza, il 28% sente il peso delle aspettative dei manager e il 27% indica un carico di lavoro difficile da completare entro l’orario previsto.

È frequente lavorare anche quando si sta male

Per molti dipendenti, stare male non significa automaticamente fermarsi. Alla domanda se avessero mai lavorato pur non sentendosi bene, invece di prendersi un giorno di malattia, gli intervistati hanno risposto:

  • 30% sì, frequentemente
  • 55% sì, occasionalmente
  • 15% no

Nel complesso, l’85% dei dipendenti dichiara di aver lavorato almeno qualche volta anche quando stava male. Quasi un dipendente su tre afferma di farlo spesso.

La maggior parte dei dipendenti lavora anche fuori orario

Il sondaggio mostra che controllare email, rispondere ai messaggi o completare attività dopo l’orario previsto è diventato normale per molti lavoratori.

Alla domanda su quanto spesso controllino email di lavoro, rispondano ai messaggi o completino attività fuori orario, gli intervistati hanno risposto:

  • 29% ogni giorno
  • 29% alcune volte a settimana
  • 14% alcune volte al mese
  • 16% raramente
  • 12% mai

In totale, l’88% lavora fuori orario almeno occasionalmente. Il 58% lo fa almeno alcune volte a settimana.

Le ferie non sono sempre una vera pausa

Anche quando si prendono giorni di ferie, molti dipendenti non riescono a disconnettersi del tutto. Alla domanda se riescano a staccare completamente dal lavoro durante le ferie, gli intervistati hanno risposto:

  • 37% sì, completamente
  • 47% stacca quasi del tutto, ma controlla occasionalmente le email
  • 14% controlla regolarmente email o messaggi
  • 2% continua a lavorare o a partecipare a call

Nel complesso, il 63% resta connesso al lavoro in qualche modo durante le ferie.

Molti faticano a disconnettersi mentalmente dal lavoro

Non si tratta solo delle attività svolte fuori orario. Per molti dipendenti, il lavoro continua a occupare spazio mentale anche nel tempo libero.

Alla domanda su quanto spesso riescano a disconnettersi mentalmente dal lavoro, gli intervistati hanno risposto:

  • 10% sempre
  • 31% spesso
  • 37% qualche volta
  • 17% raramente
  • 5% mai

Il 78% dichiara quindi di avere almeno qualche difficoltà a smettere di pensare al lavoro durante il tempo libero. Per il 41%, questo accade spesso o sempre.

Più della metà si sente in colpa quando chiede ferie o permessi

Anche chiedere giorni liberi può diventare una fonte di stress. Alla domanda su quanto spesso provino senso di colpa o ansia quando richiedono ferie o permessi, gli intervistati hanno risposto:

  • 6% sempre
  • 22% spesso
  • 25% qualche volta
  • 21% raramente
  • 26% mai

Nel complesso, il 53% prova senso di colpa o ansia almeno qualche volta quando chiede giorni liberi.

Cosa impedisce ai dipendenti di staccare del tutto

Ai dipendenti è stato chiesto quali siano i principali ostacoli che impediscono loro di disconnettersi completamente dal lavoro dopo l’orario previsto o durante il tempo libero. Le risposte sono state divise in tre gruppi.

Fattori organizzativi

  • Mancanza di colleghi che possano prendere in carico le attività: 30%
  • Carico di lavoro eccessivo: 27%

Cultura aziendale

  • Aspettative dei superiori: 28%
  • Senso di colpa: 18%
  • Paura di essere facilmente sostituibili: 14%

Fattori personali

  • Difficoltà a stabilire confini tra lavoro e vita privata: 15%
  • Uso di app (notifiche e messaggi di lavoro sul telefono): 17%
  • Paura di perdersi comunicazioni o aggiornamenti importanti: 9%

Solo il 20% dichiara di non avere difficoltà a staccare dal lavoro.

Nella pratica, infatti, molti lavoratori continuano a restare disponibili perché hanno troppo lavoro da gestire, perché nessuno può coprire le loro attività quando si assentano o perché pensano che i superiori si aspettino comunque una risposta rapida.

Per questo, il report mostra che il rispetto del tempo libero non dipende solo dalle regole aziendali. Per permettere davvero ai dipendenti di staccare, servono carichi di lavoro più sostenibili, una migliore organizzazione delle assenze e aspettative più chiare su quando è necessario essere reperibili e quando no.

Metodologia


I risultati presentati in questo report si basano su un sondaggio condotto a giugno 2026 su un campione di 1.000 lavoratori in Italia, Spagna, Francia e Germania. I partecipanti hanno risposto a domande a risposta singola e multipla su equilibrio tra vita professionale e privata, utilizzo delle ferie annuali, disponibilità fuori dall’orario di lavoro e monitoraggio della produttività sul luogo di lavoro.

camilla cignarella

Camilla Cignarella

Copywriter esperta di consulenza professionale

Camilla Cignarella è una copywriter con esperienza in marketing e traduzione. Nata in una piccola città del sud Italia, si è trasferita in Spagna a 25 anni. Dopo un anno in Andalusia, ha deciso di stabilirsi in Catalogna. A Barcellona si è laureata in Filologia Spagnola e si è innamorata della letteratura sudamericana.

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